La JUVE è una fede che continua a essermi appiccicata addosso. Sono da compatire quelli che tifano per altri colori, perché hanno scelto di soffrire.
Sembrava una battuta, invece lo pensavo e lo penso tutt’ora. (Giampiero Boniperti)

domenica 22 gennaio 2012

Campioni d'inverno, ma con l'amaro in bocca!


Atalanta-Juventus 0-2 in un campo difficile per chiunque, con almeno 8 nitide palle gol costruite, con Colantuono impressionato dall'onda d'urto dei bianconeri, campioni d'inverno, miglior difesa del campionato e a più 10 rispetto alla passata stagione (anche se questo dato inizia a perdere valore, ed è una cosa positiva). Eppure c'è un qualcosa in questa domenica che mi lascia un (dolce) rammarico: dopo un intero girone, ripeto INTERO (ricordate le castronerie sull'inizio di campionato facile?) senza sconfitte e condotto a ritmo altissimo, abbiamo un solo punto di vantaggio sul Milan che abbiamo demolito ed umiliato nello scontro diretto. Questa non è una critica, ma penso sia il più grosso complimento che si possa fare ad una squadra partita nello scetticismo generale di" esperti" e sostenitori. Scetticismo che non riguardava neppure lo scudetto (parola che sembrava un'eresia) ma il terzo posto! Ed invece, al giro di boa, siamo qui a dire a dire che avremmo meritato più di un punto di vantaggio sullo stra-favorito (anche dagli arbitri) Milan.
Se è vero com'è vero che abbiamo tenuto un ritmo spaventoso e una forma fisica talmente straripante da far sembrare un calo anche il pareggio con il cagliari, con due occasioni costruite nel recupero, la storia di Conte insegna che le sue squadre raggiungono il top nel girone di ritorno, e il richiamo di preparazione fatto a Dubai è mirato proprio a rinnovare questa tendenza. Ad incrementare le speranze di successo è anche un calendario che ci vedrà contrapposti a tutte le big (ad eccezione del Milan) allo Juventus Stadium. Staremo a vedere se alla fine faranno la differenza più gli scontri diretti, dove il milan è andato in palese difficoltà, o i punti conquistati contro le piccole, dove qualche rimpianto chiamato Bologna, Genoa e Cagliari ce l'ha invece la Juventus. Noi speriamo che a fare la differenza sia il bel gioco, perchè su quello non c'è il minimo dubbio che il migliore sia stato offerto dalla Juve, come testimoniano le parole d'elogio arrivate nel pomeriggio dal capitano rossonero Massimo Ambrosini, che ha "ammesso" di divertirsi a veder giocare la Signora, e da uno che di bel gioco se ne intende e che Juventino non lo è mai stato, ovvero Arrigo Sacchi che si è espresso in questi termini "La Juventus produce così tanto gioco che, se solo avesse giocatori più decisivi nell'uno contro uno, potrebbe chiudere tutte le partite nel primo tempo. E' sempre bello vederla giocare." Con buona pace di Ranieri, convinto che la sua Inter nel derby abbia offerto uno spettacolo migliore della Juve di Lippi, clamorosamente esclusa dal suo personalissimo elenco di formazioni che hanno fatto grande calcio negli ultimi 40 anni.
Quando la lotta scudetto è così serrata a risultare decisivo può essere anche il mercato di gennaio, dove la società ha il dovere di rimpolpare una rosa ristretta all'osso dalle cessioni avvenute (Sorensen) ed imminenti (Pazienza). Ora abbiamo 5 difensori, 4 centrocampisti centrali (con la piacevole sorpresa Marrone) e nessun Vice-Vucinic, considerando Quagliarella una prima punta. Non si può, insomma, prescindere dall'arrivo di un duttile difensore e di un centrocampista. Augurandoci che chi arriverà abbia lo spirito di un ragazzo come Paolo De Ceglie, che va elogiato per aver accettato in silenzio la panchina e aver saputo sfruttare l'occasione della squalifica di Chiellini per ritagliarsi un posto tra i titolari. A dimostrazione del fatto che Conte non ha figli e figliastri, ma fa giocare chi lo merita e sa farsi trovare pronto. Per giocare in questa Juve bisogna essere delle belve affamate (copyright Pasquale Lara), per ballare i tormentoni invernali e per i flirt con vallette e conduttrici televisive, c'è posto in quel di Milano. E se alla fine la differenza tra il primo e il secondo posto la facesse ancora una volta (come disse anni fa Trapattoni) proprio quel drago a sette teste che è nel Dna della Juventus e di nessun altro?

domenica 27 novembre 2011

Esame superato: La Juve è tornata grande


Diciamolo subito: vincere all'Olimpico (laziale o romanista che sia) è diventata ormai una consuetudine. Nonostante le due annate peggiori degli ultimi 50 anni, la striscia di vittorie consecutive in quel di Roma è a quota 6 e l'ultima sconfitta risale addirittura ad un Roma-Juve di 7 anni fa. Da li in avanti solo vittorie (tante) e pareggi (pochi). Ma la vittoria di ieri sera ha un sapore particolare, ha quel sapore che può darti solamente un successo in trasferta nello scontro diretto al vertice. Questo si che non succedeva da anni...

La fotografia migliore del momento della Juventus è rappresentata da un Gigi Buffon totalmente diverso da quello degli ultime due stagioni. E' tornato lui, il portiere più forte al mondo. E' tornato perchè nella sua testa dev'essere scattata quella molla che ti fa scendere in campo con determinazione, non con svogliatezza e sufficienza. Lo vediamo cazzuto e rabbioso come una volta, e i risultati si vedono tutti.... Tant'è che nessuno si è sognato di metterlo in ballottaggio con Storari (che rimane comunque uno che farebbe il titolare il 17-18 squadre di A). Sostengo da inizio stagione che il ruolo di Buffon vada al di la delle parate, Buffon è una sorta di regista difensivo, è colui che coordina i movimenti del reparto arretrato con tutta l'autorevolezza che si è guadagnato con anni e anni di trionfi. E' uno dei leader massimi dello spogliatoio Juventino che ha trovato in Conte il suo condottiero ideale. Dicono insegni a vincere, e forse proprio imparare a vincere è quello di cui aveva bisogno la Juventus dopo le ultime allucinanti stagioni. Vedere Del Piero scattare in piedi al gol di Pepe è l'ulteriore conferma di quanto unito e solido sia il gruppo Juve, il suo salto di gioia è un colpo mortale alle chiacchiere di chi vuole usare il suo nome per creare scompiglio. E' un gruppo compatto ma esigente: Chi non ne fa parte è fuori: in tribuna e sul mercato.

I meriti di Conte vanno certamente al di la del solo aspetto motivazionale e vanno ricercati anche nella sua indubbia preparazione e duttilità (chi l'avrebbe mai detto) tattica. Eravamo un po' tutti convinti che fosse un integralista del 4-2-4 ed invece ha avuto la bravura e l'umiltà di correggere le sue iniziali convinzioni e di adattarsi lui alle predisposizioni dei giocatori e non viceversa.

In ultimo non possiamo tralasciare chi questa squadra l'ha costruita timediando in parte alli errori commessi la scorsa stagione, sto parlando di Beppe Marotta. Barzagli a 400.000euro, Pirlo a parametro 0 (resta un mistero cosa sia passato per il cervello di galliani nel momento ha deciso di lasciar partire Pirlo e di tenersi van Bommel che ha due anni in più e guadagna non molto meno), Matri, Vidal, Licht, ecc. li ha comprati lui, non sono piovuti dal cielo. A questo aggiungerei anche le cessioni quanto mai benedette di autentiche sciagure quali Diego, Sissoko e compagnia... Zavorra pesantissima che il DG ha trovato al suo arrivo ed in parte non ancora smaltatila (Amauri).

Ora sotto con il Napoli in una partita nella quale noi non abbiamo nulla da perdere e il Napoli ha TUTTO da perdere. In fondo mal che vada resteremo così come stiamo, se invece dovesse andar male al Napoli a -12 i partenopei sarebbero praticamente tagliati fuori dalla corsa scudetto, e con un -9 la cosa sarebbe solo leggermente meno pesante. Insomma... Stai a vedere che lo scherzetto dell'unica partita al mondo rinviata per pioggia sotto il sole, a de De Laurentis e company gli si ritorce contro? Staremo a vedere. Intanto FORZA JUVE

mercoledì 21 settembre 2011

A quanto pare anche nel corridoio che porta al club "Boniperti" nello Juventus stadium c'è la frase che uso nel mio blog :)

mercoledì 31 agosto 2011

Tra "top player" e "difensore centrale" promosso il mercato della Juve. Ora tifiamo per Bonucci


Alle 19.00 si è concluso dopo una maratona estenuante di oltre 3 mesi il calciomercato estivo del 2011. Viene da chiedersi come mai si facciano più acquisti negli ultimi 3 giorni che in tutti i tre mesi precedenti, ma così è a quanto pare. Misteri all'italiana.... E' stato il mercato del top player, di mister x, di Eto'o ai russi e più in generale è stato un mercato estremamente povero anche solo se paragonato a quello della passata stagione che a sua volta era già anni luce distante da Spagna e Inghilterra.

L'inter di un moratti ormai con pochissima voglia (e possibilità?) di spendere ha pensato più a cedere che ad acquistare; Il milan si è accontentato di una serie di parametri 0 e di qualche colpo last minute (il nostro bistrattato Nocerino), ma niente a che vedere con il mister x promesso; La Roma è un punto interrogativo grosso quanto il Colosseo con Sabatini che ha smembrato un'intera squadra in meno di 2 mesi; Il Napoli ha fatto un'infornata inspiegabile di sud-americani di livello basso ma veramente basso. Non si capisce come mai il napoli a volte faccia di questi acquisti (favori a qualche procuratore compiacente?). Fatto un (desolante) quadro complessivo dell'ex campionato più bello del mondo veniamo a quanto più ci interessa: la Juventus.

E' stata una sessione mediaticamente caratterizzata dal top-player prima, e dal difensore centrale poi. Non sono arrivati ne l'uno ne l'altro ma senza ombra di dubbio è corretto affermare che la Juventus abbia fatto il miglior mercato in Italia come testimoniano le cifre spese. Non si può certo dire che Conte non sia stato accontentato: le trattative già imbastite per Beck, Bastos e Vargas non sono andate in porto come da sua espressa volontà e i 5 esterni richiesti ci sono tutti.


Analizzando il mercato partendo dal famoso top-player, va fatto notare come le prime dichiarazioni di Marotta in questo senso siano arrivate ad aprile, quando ancora Conte non era in panchina e probabilmente il DG aveva individuato in Mazzarri il tecnico adatto prima che A.Agnelli premesse con decisione per il vecchio capitano. E presumibile quindi che sia stato Conte a preferire una ristrutturazione completa della rosa ad un puntellamento con soli 2 giocatori. Scelta condivisibile visto e considerato che la base di partenza era un settimo posto con la squadra da rifare quasi da zero. Non proprio la situazione migliore per comprare solo due elementi. Sarebbe stato un po' come costruire un edificio partendo dal tetto. L'errore di Marotta è stato quello di esternare pubblicamente questi grandi botti venendosi così a trovare imbottigliato nelle sue stesse promesse. Non l'avesse fatto gli ottimi acquisti di Vidal, Lichstainer, Vucinic, Elia, ecc. sarebbero stati guardati in un'altra ottica e valutati per il grandissimo rapporto qualità-prezzo che portano con se se è vero com'è vero che Vucinic è costato meno di Osvaldo e Vidal meno di Inler.
La questione di Conte-Marotta è scoppiata fuori con l'affaire Zeigler: preso da Marotta che con Mazzarri l'ha avuto a Genova, messo in disparte da Conte in tutte le amichevoli, tentato di cedere in fretta e furia, restato per imposibilità di reperire alternative a 48 ore dalla chiusura. Oggi il patatrac con zeigler che la fa fuori dal vaso dimostrando di non aver ancora capito di essere arrivato alla Juve dove nessuno ha il posto assicurato. Per lui si prospettano tempi duri e una cessione a gennaio.

L'ultimo (fortunatamente) tormentone estivo è stato quello del centrale. Tanti giocatori seguiti, nessuno preso chi per un motivo chi per un altro. Alla fine, diciamocela tutta, i soldi per compiere quast'altro acquisto non c'erano. Si pensava di poter racimolare qualcosa in più dalle cessioni, ma invece siamo pieni zeppi di mercenari ancorati come sanguisughe ai contratti folli e pluri-milionari di Secco e Blanc. Questi sono la nostra vera zavorra e bene ha fatto Marotta a non cedere ai ricatti di Amauri: accordatosi con il Parma per prendere con l'acqua alla gola la Juve rifiutando le proposte di turchi e francesi. Mancando questi introiti Paratici e Marotta hanno dovuto mettere da parte tutte le ipotesi suggestive e optare alla fine per concedere fiducia al giovane Sorensen e al nazionale Bonucci. A scanso di equivoci, è bene ricordare che Lugano è stato ceduto si a 3,5mln, ma che il PSG gli ha fatto un triennale da 4mln netti a stagione! Cosa del tutto fuori mercato per un prossimo 32enne.
Per il bene della nostra Juventus non dobbiamo commettere l'errore di caricare di pressione il giovane Bonucci usandolo come valvola di sfogo, perchè è su di lui che dobbiamo riporre la fiducia per un'annata che promette bene datosi che la forbice tra noi e le milanesi si è notevolmente assottigliata e forse chiusa con l'inter. Per altro non si capisce per quale ragione da un giorno all'altro improvvisamente Bonucci sia diventato un pacco da scaricare quando invece è il centrale italiano più promettente insieme a Ranocchia. Non dimentichiamo che la sua annata migliore è stata al Bari, dove si è esaltato con schemi di Ventura che sono similari a quelli di Conte. Le qualità del ragazzo sono indubbie, sta a noi (intesi come tifoseria) non dargli addosso al primo passaggio sbagliato. Sogno un applauso d'incoraggiamento l'8 settembre alla presentazione della squadra nel nuovo stadio e spero che chi potrà esserci la pensi come me. Poi, com'è ovvio che sia, se le sue prestazioni non dovessero essere all'altezza bisognerà provvedere nel mercato di riparazione, ma guai a bruciare un giovane talento senza dargli seconda chance.

Domani sarà primo settembre, inizia una nuova stagione e si ricomincerà finalmente a parlare di calcio giocato. La mia speranza è quella di seppellire l'ascia di guerra tra la frazioni marottiane e anti-marottiane (se così vogliamo chiamarle) e di ricominciare a tifare solo e soltanto per la nostra Juventus senza "io l'avevo detto" e "voi che non ci credevate" augurandoci di poter tornare a festeggiare lo scudetto dopo 5 anni. Sarò matto ma ci credo.

giovedì 9 giugno 2011

Organizziamoci scrive ad A.Agnelli che risponde


Caro presidente, nel corso della manifestazione organizzata da calcio GP lei ha auspicato una maggiore coesione del popolo bianconero e noi di "Organizziamoci" rispondiamo: presenti!
Le sue considerazioni sull’evidente divisione dei tifosi con molteplici istanze avanzate in ordine sparso confortano il nostro tentativo di trasformare le singole voci in azioni unitarie e per questo abbiamo deciso di rivolgerci direttamente a lei. Sperando che abbia avuto notizia vista la sua attenzione per il Web del progetto oramai noto come “Organizziamoci”, che è una federazione di alcune tra le tante sigle che fanno capo ai tifosi juventini, nata per difendere il patrimonio sportivo rappresentato dalla Juventus. Dando maggiore incisività alla battaglia su calciopoli, affiancandosi alla società che per ragioni di opportunità non può esporsi più di tanto. E con la quale vorrebbe ricercare un dialogo su tutti gli argomenti. Fornendo, da tifosi, un contributo anche per programmare il futuro.
Di questo vogliamo parlarle con la presente lettera che, dopo quelle del 10 e 19 maggio, rappresenta la nostra terza iniziativa.
Prima di addentrarci nei dettagli riteniamo doveroso informarla di chi ad oggi ha sposato la causa juventina attraverso “Organizziamoci”, ma anche di chi con attenzione ne sta seguendo l’evoluzione.
Al momento possiamo dire con un pizzico di orgoglio che siamo la voce di:
Juvenews, Canale Juve, Juve Central, Nobiltà Gobba, Forza Juve blog, Juvemania.it, il blog di Alessandro Magno, Io juventino.net, Cronachebianconere.blogspot.com, Calabrone37.blogspot.com, Il pallone racconta, JuventusTheBest Forum, Juve forever.net Blog spot.com, La Divina Juventus.
Inoltre alle iniziative di “Organizziamoci” è stato dato ampio risalto sui seguenti siti o blog:
Ju29ro, Tutti pazzi per la Juve attraverso la trasmissione radiofonica, http://smillamagazine.com - http://www.liquida.it - http://calciototale.netsons.org - http://www.socialsport.net - http://www.parrotized.it - http://www.blogcalcio.info - http://www.wikio.it - http://oknotizie.virgilio.it - http://www.testadicalcio.com - http://www.ciaojuve.com –
ASPETTATIVE DELUSE
E’ forse superfluo rimarcare che a un anno dal suo insediamento le attese dei tifosi juventini siano andate del tutto deluse. Abbiamo però la presunzione di essere tifosi razionali e quindi coscienti delle difficoltà che ha dovuto affrontare per una gestione precedente non proprio felice, in un contesto di crisi generale e con l’aggravante delle nuove norme imposte dall’UEFA. Pur tuttavia sul piano sportivo è stato fatto davvero poco e non riusciamo a trovare elementi positivi in una stagione che si può, tranquillamente, definire disastrosa. Non ci aspettavamo miracoli ma, almeno, come probabilmente anche Lei si augurava, un’inversione di tendenza. Prendiamo atto che non c’è stata e guardiamo, comunque, avanti.
LE NOSTRE “LINEE GUIDA”
Da tifosi, ovviamente, sogniamo i grandi nomi, ma come Le dicevamo stiamo con i piedi per terra e comprendiamo quanto sia difficile oggi portare a Torino i cosiddetti Top Player che, in ogni caso, da soli non fanno una squadra. Auspichiamo, perciò, che prima si costruisca un telaio solido, e poi si pensi ai campioni, evitando così l’errore commesso dalle avversarie della grande Juve, che ipotizzavano di colmare il gap acquistando il Ronaldo di turno.
Sia chiaro che noi i campioni li vogliamo, ma solo se funzionali a una vera squadra perché solo un solido assetto di partenza è il giusto viatico per tornare grandi.
Questo presumiamo fosse il vero obiettivo della scorsa stagione e da questo occorre ripartire.
Continuiamo ad ogni modo a fidarci di Lei, convinti che dopo un anno d’esperienza si ponga rimedio a errori evidenti anche se forse inevitabili.
Non ci sembra opportuno fare nomi e indicare cosa si possa salvare, perché in questi casi è impossibile avere uniformità di giudizi, ma le prime mosse sembrano andare nella direzione da noi auspicata. Ed è apprezzabile che si sia cominciato, cambiando la guida tecnica che con tutte le attenuanti del caso, ha fallito per tutti gli aspetti che le competevano. L’aver optato poi per un giovane emergente ed entusiasta per il suo passato bianconero, oltre le considerazioni tecniche sempre opinabili, è il segnale che da parte della società vi sia l’effettiva volontà di realizzare un progetto che duri nel tempo con la certezza che non sarà ripetuto l’errore fatto con un’altra icona bianconera come Ferrara, abbandonata a se stessa.
Vi sono comunque altri aspetti che intendiamo portare alla sua attenzione.
Il primo riguarda la piaga degli infortuni cui in qualche maniera occorre porre rimedio e la preghiamo di valutare attentamente il problema, cominciando dai campi d’allenamento perché la Juventus non può permettersi di ripartire con un handicap simile.
Ciò che però ci sta particolarmente a cuore è la difesa della dignità bianconera. Lei spesso si è rivolto direttamente ai tifosi e di questo la ringraziamo, ma le chiederemmo, semmai, di trascurare noi, riservando la sua attenzione alla difesa della Juventus.
La nostra è una squadra che ha fatto la storia del calcio italiano che oggi come in passato è presa a bersaglio, ma in più è derisa e sbeffeggiata in modo intollerabile.
Della Juve oramai si approfittano: gli avversari in campo e fuori, le istituzioni calcistiche ed i media e non ci riferiamo solo a Calciopoli che per una volta tralasciamo, anche se qualcosa di più concreto prima o poi dovrà dirci.
Presidente la esortiamo a lasciare da parte le parole al miele per gli juventini e a esternare, invece, il risentimento del popolo juventino nei confronti dei troppi detrattori.
Difenda la nostra Juve dopo le partite, quando siamo attaccati, indipendentemente dalla prestazione.
Risponda a tono ai suoi colleghi presidenti che non perdono occasione per gettare fango sulla nostra squadra.
Pretenda il rispetto, non favori, da chi come Figc, Lega e mezzi di comunicazione, senza di noi sarebbero costretti a chiudere bottega.
Questo sarebbe il modo giusto per farci sentire la sua vicinanza e questo ci aspettiamo da Andrea Agnelli tifoso della Juve.
Volendo adoperare un termine abbastanza abusato, quelle che le abbiamo illustrato, hanno la presunzione di essere le nostre "linee guida" che, converrà, rappresentano solo un indirizzo senza entrare nel merito di questioni che ci appassionano, ma non ci competono.
Noi siamo, infatti, per il rispetto dei ruoli e siamo al fianco della Juventus. E Lei?
L’APPELLO
Presidente: non ci abbandoni e continui nel solco tracciato dall’Avvocato e dal Dottore, cui dobbiamo l’orgoglio, di esser tifosi di una squadra unica. Ci aiuti a mantenere viva la nostra passione che, prima delle vittorie, chiede che sia ridata dignità ai colori bianconeri.
Noi non molliamo, ma come per gli amanti che si sentono traditi dopo un periodo di rifiuto della realtà e tanti tentativi di riprendere il rapporto, potrebbero subentrare, la rassegnazione e il conseguente distacco.

DI SEGUITO LA RISPOSTA BREVE MA SIGNIFICA DI A.AGNELLI LASCIATA A JUVENEWS (SITO CHE DIRIGO)

Nella stessa giornata, abbiamo ricevuto la risposta del presidente in persona, che riportiamo integralmente:

Grazie, ne terremo conto come sempre.

Andrea Agnelli
Chairman
Juventus F.C.

Una risposta breve, ma comunque che fa intendere che la società Juventus terrà conto delle nostre proposte. Riteniamo tutto ciò un fatto sicuramente positivo, e speriamo naturalmente che i dirigenti bianconeri possano fare buon uso delle nostre indicazioni. Rigraziamo quindi il Presidente Andrea Agnelli per la risposta ed il tempo che ha dedicato al nostro messaggio.

martedì 15 febbraio 2011

Manifesta superiorità













Chiedo scusa a tutti ma per via di alcuni impegni sopraggiunti in questi giorni non riesco proprio a trovare il tempo di scrivere qualcosa di mio come vorrei fare. Mi limito a un dato facile facile che spiega come la storia non si compri seduti al tavolino:

Juventus-Inter Partite giocate: 78
Vittorie inter 10, Pareggi 14, vittorie Juventus... 54 (cinquantaquattro)

C'è altro da dire?
Vi saluto con 3 video: l'epica introduzione di Zuliani, le rosicate di Recalcati e le emozioni dallo stadio:







Nota bene Foto dedicata al mio nuovo idolo Eto'ò. travestimento dell'anno fatto da un pazzoide all'olimpico domenica sera sulle note del celebre coro "eto'o e le rose"

mercoledì 9 febbraio 2011

Zidane uomo vero


A differenza della recita ipocrita e ruffiana di Chivu, dopo Bari-Inter, con tanto di pianto del coccordillo annesso per avere uno sconto di squalifica, Zinedine Zidane si conferma uomo vero con tutti i vantaggi e gli svantaggi del caso. Questa la sua ultima intervista all'Equipe
«Sono stato provocato. Non sono fiero di quella mia reazione. Non voglio scusarmi perche sono stato provocato. Significherebbe porgere la guancia una seconda volta. E' un gesto che fa parte di una carriera, di una vita, e ci sono momenti in una vita che non sono piacevoli, punto. Non voglio insistere su questo».