La JUVE è una fede che continua a essermi appiccicata addosso. Sono da compatire quelli che tifano per altri colori, perché hanno scelto di soffrire.
Sembrava una battuta, invece lo pensavo e lo penso tutt’ora. (Giampiero Boniperti)

mercoledì 3 aprile 2013

Battuti ma non abbattuti. Vi spiego perchè.

Diciamolo subito: impossibile per un tifoso (passionale per definizione) non essere deluso dopo una partita come quella di stasera. Sgombriamo il campo da equivoci di ogni genere.

Credo però di interpretare lo stato d'animo di tutti noi dicendo che lo sconforto che proviamo in questo momento non è neanche lontanamente paragonabile a quello che provammo dopo i due quarti di finale del 2005 e del 2006 dove andammo fuori con l'atroce sensazione di non aver fatto il massimo, di essere superiori in tutto e per tutto alla squadra che ci stava buttando fuori. Quelle si, furono delusioni cocenti.

A Monaco abbiamo semplicemente perso contro la squadra, al momento, più forte e organizzata d'Europa. Anche più di quel Barca che anche a Parigi ha palesato le difficoltà già emerse con il milan.. Una squadra che, come giustamente ha fatto notare Conte, appare per giunta inferocita dalla finale persa in casa, da favorita, 12 mesi fa.
Insomma, abbiamo sbattuto contro 11 leoni affamati che sono stati i primi da 2 anni a questa parte a metterci sotto sul piano della fisicità e della corsa. Prima che su quello tecnico.

In più ci si sono messi diversi fattori imprevedibili che hanno contribuito non poco a far pendere l'ago della bilancia sulla sponda bavarese:

1)  la giornata no dei nostri due capitani, dei nostri uomini con più esperienza internazionale: Buffon e Pirlo. Per distacco i peggiori in campo;

2) il gol più veloce della Champions segnato dopo neanche 30 secondi con una deviazione appena percettibile per mandare fuori causa Buffon e mandare loro in paradiso e noi all'inferno;

3) l'influenza di Mirko Vucinic che ha impedito a Conte di schierare il 3-6-1 che aveva preparato e imposto una coppia d'attacco non in grado di tenere alta la palla e la squadra. Sono bastati 20 minuti di Vucinic per ridare alla Juve le sembianze della squadra che da un anno è ininterrottamente in testa alla classifica.

4) il gol spezza-sogni segnato in palese fuorigioco (una specialità della casa... Ovrebo dociet) con la complicità di chi meno t'aspetti: del numero 1 dei numeri 1.

4 punti che si limitano esclusivamente a quando avvenuto nelle immediate vicinanze della gara e che non prendono in considerazione neppure il fatto che noi sabato ci siamo giocati una fetta di scudetto contro i nostro rivali storici e loro hanno fatto un allenamento col titolo in tasca. Ma questa è una storia tropo lunga...

Sbagliamo tutti noi se stasera ci abbattiamo e mettiamo in discussione tutto. Sbagliamo perchè stasera avevamo difronte il TOP dell'europa sotto l'aspetto fisico, tecnico, atletico, organizzativo e societario. Avevamo davanti quello che dev'essere il nostro modello. Nostro come club e nostro come Italia, perchè se oggi la Bundesliga (per la prima volta nella storia) vale più della Serie A, le domande se le devono fare in tanti...
Avevamo contro tutto questo è abbiamo visto che il GAP c'è, è grosso,  ma si è sensibilmente ridotto rispetto a quello che era prima dell'arrivo di Conte e della nuova dirigenza. Abbiamo visto che magari se i 4/5 eventi imprevedibili fossero capitati a loro invece che a noi magari a quest'ora parlavamo d'altro. Abbiamo avuto la sensazione che il GAP vada diminuendo anno per anno, scalino per scalino. E questo, pensando a com'eravamo ridotti solo 2 anni fa, è già un risultato importante.

Torniamo a Torino con due pere in saccoccia che sono diverse della due che prendemmo nel 2006 a Londra perchè queste si possono facilmente inquadrare in un progetto di crescita del gruppo, della squadra e della società. Pensate che nel post-partita abbiamo ascoltato Leonardo parlare di "progetto" dopo aver speso qualcosina come 300mln (ingaggi esclusi) senza aver neppure vinto il campionato lo scorso anno.
Percui niente catastrofismi e fiducia nel futuro

Concludo facendo una riflessione sul "vantaggio" di giocare la prima in trasferta. Per me questo vantaggio non esiste assolutamente  e, detto che non vinciamo un quarto di champions nei 90 minuti dal '99,  a testimoniare chiamo proprio i recenti risultati ottenuti dalla Juventus in Coppa Campioni:

Dalla stagione 1997/1998 ad oggi quando abbiamo superato i quarti lo abbiamo sempre fatto giocando la l'andata a Torino (Dynamo Kiev, Olympiacos, Barcellona) mentre quando abbiamo disputato l'andata fuori è sempre finita male (Arsenal. Liverpool e al 99% Bayern)

Forse non è solo un caso...

Certamente mai come questa volta mi piacerebbe essere smentito. Allo Stadium quel che viene viene, niente da perdere e CHI NON CI CREDE RESTI A CASA.



















mercoledì 27 febbraio 2013

Negli ultimi tempi spesso ci siamo occupati del mediatore intellettuale (come si defìnì in una accesa discussione su twitter per la quale sto ancora aspettando la querela...) Paolo De paola e oggi purtroppo siamo costretti a farlo nuovamente vista l'indecente prima pagina del quotidiano da lui diretto



Ricorderete che già 2 settimane fa iniziò diede inizio a questa "battaglia" che in realtà è un palese tentativo di mettere pressioni a qualsiasi arbitro venga designato per Napoli-Juventus. Come a volerlo avvertire di un linciaggio mediatico (come quello a cui stanno sottoponendo Rizzoli) nel caso nel dubbio fischi a favore della Juventus. Oltretutto parlare in continuazione di un arbitraggio pro-Juve nella supercoppa, cosa in realtà mai successa visto che il rigore segnalato di Rizzoli era netto e dire "pezzo di merda" ad un guardalinee è espulsione dalla notte dei tempi, non serve ad altro che a far credere che il Napoli sia in qualche modo in credito con gli arbitri...
Peccato che "la libellula" (altro improbabile auto-appellativo di De paola) più obbediente del mondo abbia dimenticato di stampare per domani un'edizione speciale celebrativa per i 3 anni del Napoli che dal 28 febbraio 2010 non subisce rigori contro al San paolo! questo si che è un vero "scandalo".

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domenica 13 gennaio 2013

La Chiellini-Dipendenza: analisi di un momento critico.

Un pareggio in casa del Parma, imbattuto tra le mura amiche e avversario sempre ostico per noi, è un risultato accettabilissimo e prima della partita l'avevo ampiamente annunciato tenuto conto anche della nostra condizione fisica non esattamente ottimale. Certo c'è modo e modo di pareggiare e un pari maturato in questo modo fa certamente più male di uno 0-0 come quello ottenuto nella passata stagione giocando neanche troppo meglio di oggi, anzi... E' un pari che fa male non tanto per il pari in se, quanto per l'arrivare subito dopo la clamorosa decable interna con la Samp dove si abbiamo perso dei punti preziosissimi. Fosse finita come doveva finire con i blucerchiati oggi parlavamo di un +6, +8 e +10 e di una semifinale di Coppa. Alla faccia della crisi... Pertanto credo che l'analisi che mi accingo a fare vada inquadrata non tanto sulla singola prestazione, ma nel momento generale che ci fa vivere con preoccupazione un pari in casa di una squadra che in casa non ha mai perso. La preoccupazione, diciamo subito, è fondata e deriva da determinati fattori che non possiamo trascurare. Se vogliamo il tutto è amplificato del constatare che siamo nel peggior momento in assoluto in due anni di gestione Conte, anche più dei sei pareggi in 7 giornate tra febbraio e metà marzo della scorsa stagione dopo un gennaio neanche troppo bello e prima di intraprendere il meraviglioso volo verso il 30° titolo. Per la prima volta nell'era Conte ci troviamo a fare i conti con un'emergenza che tra infortunati (Chiellini, Marchisio), indisponibili (Asamoah) e acciaccati (Vucinic) ci sta privando della spina dorsale della squadra senza la quale il 3-5-2 sta diventando un modulo troppo complicato. In particolare ritengo che l'assenza di gran lunga più importante sia quella di Giogione. Alla notizia del lungo stop lanciai un grido d'allarme che si perse nell'esaltazione dei vari "tanto Caceres in Italia basta e avanza". Risultato? Ci stiamo scoprendo più "Chiellini-dipendenti" che "Pirlo-dipendenti". Lo dicono i numeri: Prima dell'infortunio non subivamo gol su azione dal 6-1 di Pescara e l'imbattibilità assoluta di Buffon era arrivata quasi al record storico. Dopo l'infortunio 4 punti in 3 partite (una vinta al 91'), 4 gol subiti, 3 su azione e tutti dallo stesso lato: quello di Chiellini. Non è più un caso e probabilmente bisognerà mettere mano alla tattica perchè non sono convinto che senza la sua onda d'urto e senza il suo agonismo la squadra sia in grado di reggersi con la difesa a 3. Ed è un vero disastro perchè se Conte i 3 dietro non li toccava neanche in Coppa Italia un motivo c'era e lo stiamo scoprendo ahinoi tutti: il segreto della Juve Contiana stava tutto in quella retroguardia a 3 che l'anno scorso, dal suo debutto con l'inter (25 marzo), alla notte di Trieste, ci fece subire la miseria di 2 gol (e uno sappiamo tutti come lo subimmo...) A peggiorare ulteriormente la situazione ci si è messa la coppa d'Africa: la convocazione di Asamoah ci ha di fatto privato di tutta la fascia sinistra! Il confronto tra Chiellini-Asamoah e Caceres-Padoin (per restare ad oggi) lo lascio fare a voi. Il guaio è che le cose non cambieranno fino a metà febbraio e dunque una variazione tattica, ripeto, credo si renderà indispensabile. Al tutto si aggiunge una precaria condizione generale lontana anni luce da quella dei momenti migliori. Ma fortunatamente qui il discorso è diverso in quanto si tratta con ogni probabilità di un calo controllato dovuto ai carichi di lavoro effettuati durante la sosta natalizia. Carichi mirati a raggiungere il top più in là nel tempo. A tal proposito va detto che già oggi si è potuta notare una condizione fisica in crescendo rispetto a domenica scorsa o a mercoledì col Milan. Una settimana intera senza impegni agonistici non potrà che giovarci e sabato, quando incontreremo una delle squadre più in forma del campionato, dovremmo essere vicini al TOP e iniziare il vero 2013 della Juventus. Chiudo parlando della psicosi da champions che si è scatenata in giro: ovvero il pensiero fisso di dover arrivare a 12 febbraio con lo scudetto praticamente in tasca. Mai in tanti anni di champions si era sentita con tanta insistenza una storia simile! Gli scudetti in Italia si vincono in primavera e spesso e volentieri abbiamo vinto scudetti giocando la champions! A tal proposito consiglio a tutti di evitare allarmismi. Se non dovessero bastarvi i precedenti vi invito a considerare che i punti di margine li stiamo perdendo ora che la champions non c'è. Ora sotto con il lavoro, sabato e domenica è in programma una giornata importantissima con tanti scontri diretti. NOI NON POSSIAMO PIU' SBAGLIARE. SONO CONVINTO CHE NON SBAGLIEREMO. Col 3-5-2 o col 4-3-3?

martedì 27 novembre 2012

Il politico che offese i morti dell'heysel ci ricasca con Pessotto

Vi ricordate di quel Luca Dordolo, consigliere comunale di Udine eletto con la Lega Nord (poi cacciato a pedate dal partito) che in occasione di Liverpool-udinese, ad Anfield, si fece fotografare con il dito medio alzato sotto la lapide che ricorda i 39 morti dell'heysel? Ne parlammo in quest'articolo riportando anche la sua goffa smentita che in seguito s'è scoperta essere assolutamente falsa peggiorando, se possibile, ancor più le cose. A sbugiardarlo pubblicamente ci pensò l'amico Maurizio Romeo di www.barzainter.it (che i più vecchi lettori ricorderanno tenere un'apprezzata rubrica anche sul nostro sito) con la collaborazione di Davide Terruzzi di TuttoJuve. Ecco le prove: Partiamo con le differenze nelle due foto che il "politico" si era preventivamente fatto scattare per scaricare le colpe su un improbabile hacker quando sarebbe saltata fuori quella col dito medio:
Continuiamo, giusto per mettere la pietra tombale su ogni dubbio, con un bel paio di parziali, e VERGOGNOSE, ammissioni del BUGIARDO 1 )
2)
Ebbene, il suddetto politico (rappresentazione perfetta di tutti i mali dell'attuale classe politica) ieri sera ci è ricascato con un macabro quanto squallido tweet su Gianluca Pessotto che vi riportiamo solo ed esclusivamente perchè tutti possiate constatare lo spessore (in tutti i sensi...) dell'inqualificabile "essere"
Guardandolo a vista da diversi giorni su twitter, vi posso garantire che non è nuovo a stupidi commenti sulla vicenda di Pessotto. Soltanto che un po' per vigliaccheria, un po' per salvare la faccia, un po' per evitare conseguenze legali, faceva sparire i tweet prima che potessimo salvarli. Stavolta non ha fatto in tempo e così è bene che tutti sappiano da chi sono rappresentati i cittadini. E soprattutto è bene che lo sappia la famiglia Pessotto (già avvertita tramite la Juventus) che si tutelerà come meglio crede. Come vi dicevo lo stavo osservando da diversi giorni. Bene, provando a discuterci ho ricevuto in cambio un campionario di offese e insulti (che vi risparmio ma che chi mi segue potrà confermare) da asilo mariuccia con lessico e grammatica consone a quel livello didattico! Chissà se ora dopo quest'articolo riceverò messaggi minatori come quello che inviò a Maurizio Romeo
Poco importa, l'importante è far conoscere. A DIFESA DI UNA FEDE Chi vuole può seguirmi anche su twitter @santetricarico

domenica 4 novembre 2012

GRAZIE RAGAZZI. Analisi sul perchè è finita un'imbattibilità lunga 49 giornate.

L'ha detto anche Buffon:"prima o poi doveva arrivare". Purtroppo per noi la sconfitta è arrivata nella partita che meno di ogni altra avemmo voluto perdere, ma non posso che iniziare la mia analisi con i più grandi ringraziamenti e applausi a questi giocatori, a questo staff tecnico e a questa società che ci ha fatto vivere un striscia di 49 risultati utili consecutivi che resterà per sempre nella mente e nel ricordo di tutti noi. 49 con lo scudetto della terza stella in mezzo, 49 come l'arsenal degli invincibili, 49 dopo 2 anni in cui perdere era diventato quasi normale. L'eccezionalità della cosa la si può facilmente comprendere accendendo la tv (dove in una rete pubblica il "signor" mazzocchi s'è permesso di dire che tutta Italia doveva tifare inter), navigando in rete, sfogliando stracci chiamati giornali o anche solo uscendo per strada. Scene di giubilo senza precedenti dopo un anno e mezzo di frustrazione. Quando la sconfitta di una squadra scatena tutto questo vuol dire che questa squadra ha fatto qualcosa di davvero eccezionale. Specie se la sconfitta non compromette praticamente nulla. Proprio i commenti del post-partita devono esserci da lezione. Devono far capire anche in società che esseri immondi come "non-vado-a-Torino-perchè-ho-paura" moRatti non meritano segnali distensivi. Questa è gente che non è abituata a vincere e quando vince non sa farlo. Altrimenti avrebbe finalmente potuto comprendere (nella sua limitata intelligenza) che quando una squadra merita di vincere vince e non c'è errore arbitrale che tenga. La partita si prepara anche con questi dettagli. Non siamo stati abbastanza cattivi come le altre volte in cui l'inter è venuta a perdere a Torino. Chiaramente non è stata questa l'unica ragione di una sconfitta che va ricercata più che altro in una condizione fisica non ottimale, a differenza di quella dei nerazzurri che sono arrivati al top della forma. Ammesso e non concesso che sia un bene arrivare al top della forma il 4 novembre... Ho sentito e leggo critiche allucinanti e troppo superficiali nei confronti di Antonio Conte la sui assenza ieri ha inciso e non poco specie nella ripresa, quando qualche urlo avrebbe fatto più che bene. La realtà poco esaminata credo sia ben altra: 1)Il massiccio turnover contro Bologna mi aveva lasciato molto sorpreso in quanto in netta controtendenza a quanto Conte ci aveva abituato in quest'anno e mezzo. Ieri sera è stato spiegato il perchè di questa scelta: era stata una scelta più obbligata che voluta viste le precarie condizioni in cui si trovavano alcuni uomini cardine che si sperava di recuperare al meglio per l'inter. 2)E' troppo facile parlare oggi di "avrei messo quello", "avrei giocato così", "avrei cambiato quell'altro". La verità è che in campo ci è andata la miglior formazione possibile, per rendimento, da due anni a questa parte. 3)Non va assolutamente sottovalutato, come invece ho visto fare, il fatto che abbiamo avuto una notevole menomazione a partita in corso sul punto di vista dei cambi. Alcuni giocatori sono calati sensibilmente nel 2° tempo e non potevamo sostituirli in quando già al 1° minuto della ripresa avevamo operato 2 sostituzioni forzate (Licht a rischio rosso e Vucinic per infortunio) e un altro cambio non potevamo certo rischiarlo. Ecco perchè, ad esempio, non si è visto in campo Pogba al posto di un Marchisio che non stava benissimo. Andrebbe anche detto, per dovere di cronaca, che la partita, in fondo, è stata decisa dagli episodi e non certo da una superiorità così schiacciante come vogliono raccontarci. Quella finora l'abbiamo subita solo contro lo Shacktar. Nel primo tempo abbiamo avuto almeno 3 nitide palle gol per andare sul 2 a 0. Probabilmente ne avessimo concretizzata anche una sola a quest'ora parlavamo d'altro. Fatico altresì a ricordare pericoli corsi da Buffon fino all'episodio (per l'appunto) del calcio di rigore che un arbitro non condizionato non avrebbe mai concesso. Un'altra obiezione che sento muovere con una facilità sconcertante, è quella secondo cui questa Juventus non giocherebbe come quella dell'anno scorso. E vorrei vedere! Dico io... Iniziamo col precisare che quando si parla di passata stagione, forse ci si riferisce troppo superficialmente alle ultime 12 partite, dove pure De ceglie si trasformò in Roberto Carlos. Ma è semplicemente impensabile credere che si possa avere una simile esplosività già a inizio novembre senza "schiattare" a maggio. A ciò aggiungiamo che le squadre di Conte storicamente hanno sempre ottenuto molti più punti nei gironi di ritorno che in quelli d'andata. I 28 punti ottenuti fino ad ora sono caso più unico che raro confermato dai 22 che avevamo la passata stagione dopo le stesse giornate. Andrebbe anche trattato il tema attacco, ormai nuovo tormentone dopo quello Del Piero, ma non vorrei rischiare di dilungarmi più di quanto non lo abbia già fatto. Ora sotto con la Champions, perchè le grandi squadre incassano e ripartono. FORZA VECCHIA SIGNORA. Sempre a testa alta. P.S. un elogio particolare per Leonardo Bonucci: le lacrime di ieri sera sono quelle di uno Juventino vero: era da tempo che non vedevo un giocatore così legato alla maglia

mercoledì 24 ottobre 2012

Mettendo da parte le crisi isteriche che hanno colpito una fetta del tifo bianconero dopo un pareggio ottenuto al termine di una partita dominata con 30 tiri in porta (uno ogni 3 minuti) e la miseria di due palle gol lasciate agli avversari in casa loro dove il Chelsea (capolista in premier e campione uscente) pur vincendo aveva sofferto molto più di noi, soffermiamoci sui freddi numeri che parlano di qualificazione ancora ampiamente possibile. Analizziamo punto per punto perchè è ancora possibile passare questo girone che è per distacco il più tosto di tutte la champions vista la presenza dei "defender" e di una squadra che ha vinto 28 delle ultime 29 partite disputate pareggiandone solo una. Indovinate dove? A Torino... Il calcolo che andiamo a fare parte dal presupposto che tutte le squadre che da qui in avanti incontreranno il nordsjaelland otterranno i tre punti. Abbiamo visto stasera che le variabili impazzite ci sono anche nel calcio, ma se non li battiamo neanche a Torino allora è il caso di rimandare ad un'altra volta l'appuntamento con gli ottavi senza troppi rimpianti... CLASSIFICA ATTUALE Shacktar 7 Chelsea 4 Juventus 3 IPOTESI 1 Partiamo con l'ipotesi che per noi è di gran lunga la migliore, sebbene sia l'unica con la quale sarebbe impossibile il 1* posto nel girone (che a questo punto conta poco), ovvero un nuovo successo degli ucraini nel match di ritorno col Chelsea. Avremmo questa situazione di classifica: Shacktar 10 (qualificato aritmeticamente) Juventus 6, Chelsea 4 Siamo agli ottavi battendo il Chelsea Siamo agli ottavi pareggiando col Chelsea e battendo lo Shacktar (già certo del primo posto) Siamo agli ottavi pareggiando 0-0 o 1-1 e pareggiando di nuovo in ucraina con lo Shacktar. Con il 2-2 da qualificazione difficile vista la differenza reti generale ad oggi nettamente favorevole al Chelsea. Fuori con il 3-3 Praticamente potremmo qualificarci anche con soli 8 punti e una sola vittoria su 6 partite. I più attenti ricorderanno un'altra qualificazione a 8 punti... Vediamo chi indovina prima IPOTESI 2 Pareggio tra Chelsea e Shacktar (2° miglior ipotesi per noi) che porterebbe a questa classifica: Shacktar 8, Juventus 6, Chelsea 5 (Lo Shacktar arriverebbe al match contro la Juve qualificato matematicamente) Siamo agli ottavi battendo il Chelsea Siamo agli ottavi pareggiando col Chelsea e battendo lo Shacktar (già certo del primo posto) Siamo primi vincendo entrambe le partite. Siamo fuori col doppio pareggio. Quindi passaggio del turno assolutamente possibile con qualificazione matematica a 10 punti o anche a 9 battendo il Chelsea. Impossibile con meno di 9 punti IPOTESI 3 La peggiore per noi: successo del Chelsea con lo Shacktar e classifica che sarebbe la seguente: Shacktar e Chelsea 7, Juventus 6 La cosa è un tantino più ingarbugliata e spero di spiegarla bene Siamo agli ottavi battendo il Chelsea e pareggiando in Ucraina con lo Shacktar che sarebbe certo del primato con questa "X" (e ho detto tutto...) Classifica che reciterebbe Shacktar 11 -Juventus 10 - Chelsea 10 Siamo agli ottavi pareggiando con il Chelsea e battendo lo Shacktar (sfida all'ultimo sangue in ucraina). Classifica: Chelsea 11 - Juventus 10 - Shacktar 10 Siamo primi vincendo entrambe le partite. In sostanza Siamo fuori aritmeticamente facendo meno di 10 punti e siamo avanti con 10 o più punti Riducendo al massimo il tutto si può dire che in qualunque caso saremmo qualificati facendo 10 punti che potrebbero essere 8 nell'ipotesi "1" o 9 nell'ipotesi "2" con le combinazioni di risultato che speso di aver descritto bene. Spero mi perdoniate qualche errore di scrittura o di conteggio vista la stesura del pezzo all'1:30 di notte. Diciamo che ho scritto anche per sfogare un po' la delusione e in fondo mi è servito fare questi quattro conti perchè davvero la qualificazione, numeri alla mano, è ancora alla portata. P.S. se il Nords... (e come si scrive) fa anche solo un altro punto tutto quanto qui sopra riportato potete tranquillamente cestinarlo. Spero venga cestinato perchè il punto lo fa contro il Chelsea...

domenica 26 agosto 2012

Non è che qualcuno s'è abituato troppo bene?

Il campionato ricomincia com'era terminato con una Juve che batte il Parma per due a zero eppure in giro sento un'aria fastidiosa, che non va bene per niente e che a lungo andare può risultare pericolosissima. Sembra quasi che la vittoria sia una cosa scontata, che debba arrivare in ogni partita perchè tanto noi siamo i più forti di tutti, quelli invincibili, i più bravi e i più belli. Non è così! Di squadra invincibili che devono spaccare tutto e finiscono col cerino in mano ne è piena la storia del calcio. L'inter pre-farsolpoli era una macchietta proprio per questo, la passata stagione è solo l'ultimo esempio di una lunga serie. Questo sono sicurissimo che la squadra lo sappia e che Conte, capitano di una Juve che di squadre campioni ad agosto ne ha messe dietro tante, lo sappia meglio di chiunque altro sulla faccia della terra. Si leggono cose allucinanti del tipo Mancano Conte, Buffon, Chiellini, Isla, Caceres, Pepe e Lucio? "Chi se importa, vinciamo sicuro, vinciamo e diamo spettacolo", "non fermiamoci a 3 gol, giochiamo fino alla fine"! Credo di non sbagliare se dico che mai nella storia della Juventus sono state fatte affermazioni simili, neanche ai tempi delle 3 finali di champions consecutive o della Juve di Capello. Mai! E Così può capitare anche che dopo un successo secco, alla faccia delle assenze, contro una squadra che ha finito la stagione con sette vittorie consecutive e al settimo posto a pari della Roma, ci sia chi storce il muso, chi cerca il pelo nell'uovo, chi fa la boccuccia . Cose mai viste! A questo punto non oso immaginare cos'accadrà quando pareggeremo la prima partita o quando la perderemo. Si, perchè è bene che si sappia che non vinceremo 38 partite su 38 e che fare due campionati consecutivi senza perdere mai una partita è un'impresa che va oltre il possibile e l'immaginabile. Certamente non ci siamo espressi ai livelli delle ultime 12 partite dello scorso campionato, ma non si può certo pensare che sia possibile giocare un'intera stagione su quei livelli che, per inciso, erano i più alti d'Europa. A dirla tutta ci sarebbe stato si da preoccuparsi, se ad agosto la squadra era già al top della condizione ed in grado di reggere i folli ritmi di quel trionfale finale di stagione. La serie A è un campionato che si vince anche strappando vittorie magari immeritate con le unghie e con i denti, figuriamoci se ci si può permettere che rammaricarsi dopo una vittoria netta come quella di ieri sera contro un ottimo avversario che, c'è da scommetterci (spero di non rischiare il deferimento, occhio che anche voi che mi leggete potrete essere deferiti per omessa denuncia), darà del filo da torcere a tutti nessuno escluso. Domenica ci aspetta un avversario ostico come l'udinese che ieri pur con soli 2 giorni di riposo ed una formazione stracolma di seconde linee, ha messo in seria difficoltà la nuova fiorentina di Montella. Sarà importante recuperare qualche elemento (penso a Chiellini) e magari sfruttare il fatto che i friulani in settimana avranno la champions per provare ad uscire del friuli con una vittoria tutt'altro che scontata (visto l'andazzo, è bene ricordalo). Bellezze, questa è la Serie A.