La JUVE è una fede che continua a essermi appiccicata addosso. Sono da compatire quelli che tifano per altri colori, perché hanno scelto di soffrire.
Sembrava una battuta, invece lo pensavo e lo penso tutt’ora. (Giampiero Boniperti)

giovedì 31 dicembre 2009

Cronistoria del 2009 e augurio per il 2010

San Silvestro, ultimo dell'anno. Un anno che se ne va e che (sportivamente parlando) di certo non ci ha regalato soddisfazioni. Proviamo a rivivere tutti i momenti belli (pochi) e brutti (tanti) di quest'anno ormai agli sgoccioli.
Il 2009 inizia con la grande illusione: 3 punti recuperati all'inter in 2 giornate e ritardo in classifica dimezzato. Per la verità con un pizzico di coraggio in più, a Roma con la Lazio, la distanza sarebbe potuta essere di un punto soltanto. La domenica successiva, in attesa del loro posticipo, per qualche ora siamo appaiati in testa con l'inter. E' il momento migliore dell'anno. Subito dopo inizia un inaspettato tracollo verticale: l'inter scappa nuovamente e il milan che sembrava definitivamente staccato si fa minaccioso alle spalle. L'ultimo sussulto d'orgoglio è a cavallo nella doppia sfida col Chelsea che ci vedrà uscire a testa altissima dalla champions e darà l'illusione che in fondo anche in campionato tutto possa ancora succedere. Ma, appunto, trattasi solo di illusione: dopo lo scintillante 1-4 di Roma, la Juventus non vedrà più la vittoria per la bellezza di 2 mesi nel corso dei quali si perderà anche il treno della coppa Italia, ultimo obiettivo stagionale rimasto. Per porre fine alla "caduta libera" che sta mettendo a serio rischio anche la champions, la dirigenza decide di esonerare Ranieri. Al posto del tecnico del "testaccio" si siede in panchina una vecchia gloria bianconera: Ciro Ferrara. "7 punti in 2 partite" la promessa di Ciro, e Ciro è di parola. Si raggiunge un'ormai insperato 2° posto. L'ultima partita con la Lazio è anche l'ultima partita di Pavel Nedved. Non basterebbe un'intero articolo per raccontare tutto quello che ha dato alla Juve nella sua esperienza in bianconero, mi limito a un significativo GRAZIE PAVEL.
Visti gli ottimi risultati ottenuti da Ferrara, Blanc decide di confermarlo alla guida della Juventus anche per la stagione successiva. Gli viene affidata una squadra rafforzata dagli innesti di Melo, Diego, Cannavaro, Grosso e Caceres. Per la prima volta dopo la serie B, la Juve parte con il dichiarato obiettivo di vincere lo scudetto ed effettivamente l'inizio conferma le aspettative iniziali: 4 vittorie su 4 e furto in quel di Genova dopo aver giocato una delle migliori partite negli ultimi 3 anni. E' proprio sul più bello, quando si ha la possibilità di riprendersi la testa solitaria della classifica dopo quella maledetta domenica di Bari del 2006, che la macchina si inceppa: il pareggio subito al 90' in casa dal Bologna segna una spartiacque. Da questo momento in poi la stagione diventa altalenante, a rare buone prestazioni in campionato (Sampdoria e Atalanta) si vanno a contrapporre una lunga serie di partite deludenti (Napoli, Fiorentina, Palermo e Siena) in Italia e praticamente tutte le partite di Champions. La vittoria con l'inter fa pensare che la scintilla (tanto invocata da Buffon) sia scattata ed invece l'anno si chiude come peggio non potrebbe, una serie di 5 sconfitte in 6 partite è sufficiente a decretare un'umiliante eliminazione in champions e il game over in campionato.
Per chiudere in maniera ottimistica, finisco parlando di Giovanni Cobolli Gigli e di Roberto Bettega. Basta mettere i 2 nomi uno di fianco all'altro per capire la differenza. Fortunatamente il primo dopo 3 anni di immani cavolate pronunciate (non sto ad elencarle per motivi di spazio) si è fatto da parte, il secondo è stato richiamato "a casa sua" dagli stessi che lo avevano indegnamente allontanato 2 anni fa e che finalmente devono aver preso coscienza dell'errore commesso, non è mai troppo tardi... Allora salvaci tu Roberto Bettega, fa che la cronaca del 2010 sia migliore di questa del 2009, fa che la Juve torni ad essere la Juve, mi basta questo...
BUON ANNO A TUTTI.

Articolo pubblicato su Juvenws.net

martedì 29 dicembre 2009

p>Incredibile quello che mi tocca leggere da un giornalista che ha persino il coraggio di definirdi "imparziale" (ahahaha). Mi rifiuto di postare tutto il suo articolo perchè non ha alcun valido contenuto, il suo unico scopo è quello di andare contro la Juve e tutto quello che la riguardi. Riporto solo 3 pezzi, bastano e avanzano a rendere l'idea:


1) Si parla del ritorno di Bettega e di un possibile approdo di Lippi: "Detto per inciso: manca solo Moggi, come si vede, e la restaurazione è completa. Ma siccome Big Luciano è uno che dietro le quinte si muove con grande disinvoltura anche in presenza di squalifiche di 5 anni (con proposte di radiazione, per quanto mai prese in considerazione dal Palazzo del calcio), forse la sua assenza dalla foto di gruppo è solo apparente. Se strizzate un po' gli occhi il suo contorno si materializzerà: come un ectoplasma di "Poltergeist, demoniache presenze"


2) a proposito di Lippi, Ziliani ha un pensiero "gentile" pure per lui: "E la seconda notizia – non proprio edificante, diciamolo - è che Marcello Lippi, vero e proprio santone del mondo del pallone italico, sta portando avanti un doppio lavoro: quello ufficiale di c.t. della nazionale azzurra e quello "sommerso" di direttore tecnico della Juventus. Un vero e proprio lavoro "in nero"


3) Il culmine della vergogna si tocca quando arriva al punto di cercare di sminuire i successi di Lippi alla Juve: "Discutibilissimo anche nel periodo dei successi di Lippi, se è vero che lo scandalo-doping del dr. Agricola – con tanto di processo - non è mai stato dimenticato e i maneggi di Moggi e della Triade in materia arbitrale men che meno. La Juve ha esonerato Ranieri. In panchina (o in cabina di regia) torna Lippi. E in tribuna il fantasma di Moggi".


Visto che ogni domenica ci tocca sorbirci il pagellone di Ziliani con le solite battutine idioti, per una volta facciamo noi la sua pagella:


 


 Nel caso non si riuscisse a leggere il "giudizio finale" ve lo riporto di seguito: l'alunno Ziliani dopo numerosi anni di travasi di bile dovuti alla molteplici vittorie della Juventus, pare finalmente essersi realizzato. Nonostante sia stato spesso sorpreso a sollazzarsi con pratiche autolesioniste (insieme al compagno di banco Rossi Guido) ha dimostrato una innata abilità nell'arte del salto "sul carro del vincitore", dopo aver suscito l'unanime ilarità con suoi termini "via Lippi dalla nazionale", "Buffon indegno" e "Cannavaro non è il mio capitano". Il consiglio di istituto pertanto lo promuove ritenendolo idoneo ad essere usato come cavia da laboratorio.


 


 

domenica 20 dicembre 2009

A te piccolo tifoso che sei andato contro i tuoi colori

Si pensava di giocare in casa, l'illusione è finita prima ancora che iniziasse la partita.
Il "benarrivato" al pulmann della squadra consiste in un lancio di uova quando invece c'era solo bisogno di sentire il calore e l'affetto di un pubblico che si credeva amico. Per carità, il momento è critico, la rabbia è consentita, ma la contestazione a partita da giocare non può avere altro effetto se non quello di peggiorare la situazione. Come infatti è avvenuto. La contestazione è aumentata via via aumentando durante la partita: al primo errore subito giù mugugni e fischi, soprattutto all'indirizzo di quel Felipe Melo diventato il bersaglio preferito della faziosa stampa anti-Juventina, dando così a quest'ultima ulteriore verve per continuare a denigrare l'acquisto più costoso del mercato. Le conseguenze che i i fischi avranno giocatore non potranno che essere negative, speriamo che Felipe mantenga la sua forza psicologica e non molli mai, a dispetto di tutto e tutti, anche dei propri tifosi. Buoni solo a festeggiare scudetti e vittorie, salvo poi sparire, o peggio ancora, tifare contro, nei momenti più difficili, quando invece dovrebbe venir fuori tutto l'attaccamento ai colori bianconeri.
A nessuno piace questa dirigenza, a tutti (me compreso) piacerebbe non vederli mai più nello stadio della Juventus. Però ora ci sono e dobbiamo tenerceli. Se mai la contestazione si fa a partita finita o sotto la sede della società. Non si tira in ballo anche la squadra con il solito patetico "andate a lavorare" nel momento in cui si sta producendo il massimo sforzo per riprendere la partita e la stagione. Non ha senso cantare quel coro, l'unico coro che la curva bianconera sembra conoscere, quando il signor Trezeguet si è sacrificato per la causa nonostante ci fosse da portarlo in ospedale per accertamenti, mettendo a repentaglio la propria salute. A proposito: nessuno d'ora in poi si deve permettere di dire che David non dimostra attaccamento alla maglia. E se a qualcuno viene voglia di dirlo, quantomeno si faccia prima un esame di coscienza, veda lui quanto attaccamento ha mostarto nei momenti difficili? Per chi era allo stadio oggi la risposta è semplice: pochissimo, anzi meno di 0.
Ovviamente se qualcuno pensa che protestare possa servire a qualcosa, sappia subito che si tratta di una mera illusione, sappia subito che protestare non porterà ad altro risultato che non sia quello di danneggiare la Juventus. Squadra a cui da tempo ho giurato eterno amore, in a o in b, al primo posto o all'ultimo. Per me tifare contro il bianco e il nero è come tifare contro me stesso. Caro ultras, pensavo valesse la stessa cosa anche per te, avevo capito male, evidentemente canti "saremo sampre con voi" solo perchè suona bene. Mi hai deluso caro ultras...

sabato 12 dicembre 2009

Voltiamo pagina

Quel che penso dell'eliminazione dalla Champions l'ho detto nell'altro post. Ora bisogna voltare pagina e dimenticare ciò che è successo martedì, per evitare che gli effetti si ripercuotano anche sul campionato com'è successo l'anno scorso dopo il (buon) ritorno col chelsea.
Stasera c'è la difficile partita col Bari, un po' il mio derby personale, da vincere ad ogni costo, senza appello. In campionato dobbiamo ripartire da dove ci eravamo lasciati, ovvero dalla granidissima prova di carattere andata in onda sabato sera contro gli odiati "Indossatori di scudetti altrui". Non sarà facile ritrovare quella determinazione anche contro il Bari, ma è proprio li che questa Juve deve migliorare: perchè è solo facendo risultato contro le piccole che si può pensare di vincere il campionato.
Tanto per non perdere il filo col campionato e non dimenticare cos'è successo sabato sera, ecco come si sono vissuti formazione-inno e ultimo minuto finale, all'interno dell'olimpico:


mercoledì 9 dicembre 2009

Riflessione a freddo.

In tempi non sospetti, alla viglilia della partita d'andata col bordeaux, dissi che in fondo l'eliminazione dalla Champions non è detto che sia una cosa estremamente negativa negativa. Qualcuno potrebbe interpretarlo come l'aver messo le mani avanti, ma invece è esattamente quello che penso. E' chiaro: anch'io a caldo, ieri sera sono andato in bestia nel vedere quello scempio, però se ci fossimo qualificati quante possibilità avremmo avuto di vincere la champions? Oggettivamente con un allenatore alle prime armi, con una dirigenza incompetente al 100% e con giocatori non tutti all'altezza, pochine. Poi la speranza è sempre l'ultima a morire,se è vero com'è vero, che anche il Porto è riuscito a vincere questa (maledetta) coppa. Ormai però è andata, quindi giochiamoci tutto in Europa Legue, una eventuale vittoria di questa coppa sarebbe sicuramente meglio di un ottavo o un quarto nella messima competizione europea perchè ci farebbe entrare nella storia di questa nuova competizione appena nata e ci permetterebbe anche di giocare la Supercoppa Europea. Teniamo conto anche che andare in fondo il Europa League dopo aver preso parte ai giorni della champions non comporterebbe alcuna perdita dal punto di vista economico, anzi, farebbe accrescere il ranking Uefa della Juventus e la farebbe tornare definitivamente all'attenzione di tutti.
Lo so, magari può sembrare un ridimensionamento delle nostre ambizioni o un voler essere ottimisti a tutti i costi, ma una vittoria in Europa è sempre una grande vittoria. Ovviamente do per scontato che una partita come quella di ieri sera (mai ricordo un 1-4 casalingo) non debba più ripetersi, altrimenti altro che Europa League, non vinceremmo neanche l'intertoto se ancora esistesse...

Un ultimo pensiero va a Valerio, Direttore di Juvenews (sito del quale sono redattore) che ci ha lasciato in questi giorni. Senza di lui oggi questo blog non ci sarebbe mai stato.

Puoi trovare quest'articolo anche cliccando su questo link:
http://www.juvenews.net/r.php?id=10897

venerdì 4 dicembre 2009

Quando calciopoli è interista...

Oggi riporto un'articolo del sito Juvenews del quale sono redattore e inserito da me:
All'udienza di Calciopoli un testimone a sorpresa, il guardalinee Mario Coppola racconta: "Dopo l'appello dil Francesco Saverio Borrelli (ex capo della Procura di Milano durante le indagini su Mani Pulite e all'epoca dei fatti al vertice dell'ufficio indagini della Federcalcio, ndr), mi presentai spontaneamente dai carabinieri per parlare di alcuni episodi che avevano riguardato l'Inter". Secondo il testimone, i fatti si riferivano a presunte pressioni esercitate dall'allora designatore Gennaro Mazzei per ammorbidire il referto riguardante l'espulsione del calciatore colombiano Ivan Ramiro Cordoba avvenuta durante la partita di campionato tra i nerazzurri e il Venezia. Per quella esplulsione il difensore sudamericano interista era stato squalificato per due gare consecutive di campionato. Coppola ha però sostenuto di non aver aderito alla sollecitazione che avrebbe ricevuto: "Da quel momento in poi non ho più fatto la serie A e questo è solo uno degli episodi che potrei raccontare". Il teste a sorpresa ha affermato anche che, quando prospettò questi argomenti agli investigatori, gli sarebbe stato risposto così: "Queste vicende non ci interessano, perché non ci sono intercettazioni che riguardano la squadra dell'Inter"

Considerazione personale: Da notare che fino ad ora nessun testimone ha mai rilasciato dichiarazioni così gravi a carico della Juve. Ora ci auguriamo che questa deposizione venga trattata dai media con la stessa enfasi che è stata usata per parlare dei molto presunti "sorteggi pilotati". Le parole di Coppola sugli investigatori non fanno altro che confermare il loro preciso intento di distruggere la Juventus. E' a questo punto auspicabile un procedimento in cui chi ha condotto le indagini risulti indagato per aver deviato le stesse in una precisa direzione.

giovedì 3 dicembre 2009

Qualcuno fermi l'"interizazzione" della Juve

Mancano ormai solo 2 giorni alla sfida, non più diretta, con l'inter. In questa nella settimana stiamo assistendo al solito copione che per anni è andato nel seguente modo: una squadra fa proclami-l'altra sta zitta, una squadra domina il campionato -l'altra spera che una vittoria possa riaprirlo, una squadra ha un'allenatore saldamente in panchina - l'altra è pronta a cacciarlo in caso di sconfitta. Per anni la squadra che ha scelto le prime delle due opzioni è stata sempre la Juventus, oggi la cosa si è tristemente ribaltata. L'inter che per anni abbiamo deriso quando affermavano che questa partita era più importante del campionato (ovviamente lo facevano perché il campionato l'avevano già perso, praticamente era come la storia della volpe che non potendo arrivare all'uva diceva che acerba), è oggi la squadra in silenzio stampa e con il campionato in mano, mentre la Juve è quella che va rilasciando dichiarazioni in giro per l'Italia (e non solo) e che il campionato l'ha salutato già a novembre. Responsabile di questa situazione non può che essere l'indegna dirigenza e proprietà che dal 2006 ha preso in ostaggio la Juventus. E' palese come l'incompetenza regni indisturbata nelle stanze di corso Galileo Ferraris. Dove ad avere più potere di quanto ne abbia mai avuto un presidente juventino nel corso di 112 anni di storia, è un signore che fino a 3 anni fa a stento conosceva la regola del fuorigioco. Praticamente come Moratti, tanto per tornare all'interizzazzione. Ci manca solo iniziare a parlare di mercato ad inizio dicembre e poi la Juve formato inter è pronta per essere servita. Peccato non sia altrettanto pronte per essere gustata...

martedì 1 dicembre 2009

Nasce oggi questo spazio dedicato alla Juve.

Ebbene si, oggi 1° dicembre 2009, ho deciso di aprire un bolg dedicato alla mia grande passione: LA JUVENTUS.
Cercherò di essere sempre il più presente possibile e farò del mio meglio per tenere costantemente aggiornato questo blog. Vorrei solo precisare che lo scopo principale non è quello di trovare notizie, per quello ci sono già tantissimi siti, ma vorrei diventasse un piccolo spazio dove scambiare opinioni con i lettori in maniera rispettosa delle diverse opinioni.
Non escludo che in alcune circostanze ci possano essere post dedicati anche ad un'altro sport di mio gradimento: il ciclismo. Sono sempre stato tifoso di Ivan Basso, nonostante tutto...
Chiudo questo brevissimo post iniziale con un augurio: quello di raccontare al più presto di nuove grandi vittorie a cominciare da sabato sera. Che ci volete fare, sono Juventino, quindi le sconfitte non riesco proprio a farle diventare un'abitudine
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