La JUVE è una fede che continua a essermi appiccicata addosso. Sono da compatire quelli che tifano per altri colori, perché hanno scelto di soffrire.
Sembrava una battuta, invece lo pensavo e lo penso tutt’ora. (Giampiero Boniperti)

venerdì 26 febbraio 2010

Europa League: analisi squadra per squadra


Sorteggio ottavi UEFA Europa League 2009/10
andata: 11 marzo
ritorno: 18 marzo
Hamburger SV (GER) - RSC Anderlecht (BEL)
FC Rubin Kazan (RUS) - VfL Wolfsburg (GER)
Club Atlético de Madrid (ESP) - Sporting Clube de Portugal (POR)
SL Benfica (POR) - Olympique de Marseille (FRA)
Panathinaikos FC (GRE) - R. Standard de Liège (BEL)
LOSC Lille Métropole (FRA) - Liverpool FC (ENG)
Juventus (ITA) - Fulham FC (ENG)
Valencia CF (ESP) - Werder Bremen (GER)


Si sono superati i sedicesimi di Europa League, anche se questo è solo un piccolissimo (ma imprescindibile) passo verso la finale di Amburgo, cerchiamo di conoscere meglio le avversarie che potremo incontrare di qui in avanti divise per "pericolosità".

Sulla carta, perchè solo in base a quella si possono esprime considerazioni senza la prova del campo, le principali candidate alla vittoria finale dovrebbero essere senza dubbio queste:

JUVENTUS
LIVERPOOL
VALENCIA

Tra le squadre ancora in corsa sono le 3 con il maggior blasone internazionale e quelle che appaiono decisamente un gradino sopra le altre. Sono talmente ben conosciute che non credo di sia bisogno di ulteriori presentazioni.

Tra le restanti 13, ci sono 6 squadre sicuramente molto ostiche, fosse altro perchè paiono essere proprio quel tipo di squadre che poi, come accade ormai da diversi anni, alla fine arriva in fondo alla competizione. Parlo di:

AMBURGO
ATLETICO
WOLFSBURG
WERDER
RUBIN KAZAN
BENFICA

Sarebbero state 5, ma ho inserito anche l'Amburgo per le motivazioni maggiori che avrà sapendo di aver l'occasione di disputare la finale in casa. E quanto contino le motivazioni nel calcio lo sta domostrando questo momento di Juve.
Atletico, Werder e Wolsfburg sono 3 squadre con diverse buone individualità: Aguero, Ozil e Dzeko... tanto per dirne una a testa, ma che quest' anno hanno attraversato momenti difficili. In particolare il Wolsburg sta facendo un campionato anonimo e sicuramente non riuscirà a difendere la bundesliga conquistata nella scorsa stagione. Altalenanti lo sono stati anche l'Atletico, per un periodo immischiato addirittura nella lotta salvezza e il Werder, che ha pagato a caro prezzo la cessione del faro delle scorse stagioni: Diego.
Considero alla pari di queste pure il Rubin Kazan, sia perchè ha vinto 2 campionati russi consecutivi, e sia perchè le formazioni del'est stanno mostrando un feeling particolare con l'ex coppa Uefa.
Il Benfica invece non eccelle per particolari "solisti", tranne l'incostante Di Maria, ma quest'anno sta mostrando una solidità di squadra molto buona che gli sta consentendo di essere in testa al campionato portoghese.

Altre squadre di livello leggermente più basso sono invece:

LILLE
MARSIGLIA
PANATHINAIKOS
SPORTING LISBONA

Tra le 4 le più attrezzata tecnicamente è il Marsiglia di Didier Deschamps. Sono stato indeciso se considerarla da seconda o terza fascia, alla fine ho scelto la terza perchè è spesso discontinua, come si evince dal 5° posto in campionato.
Il Lille non brilla per particolari abilità tecniche, però sta disputando un ottimo campionato in Francia (terzo davanti al Lione) e una grande Europa League: ha eliminato i terribili turchi del Fenerbache e messo in seria difficoltà il Valencia nel girone eliminatorio. Il liverpool dovrà prenderlo con le molle. Per informazioni chiedere al genoa preso a sberle in Francia.
Lo Sporting è un' eterna incompiuta: fallisce sempre sul più bello. Inoltre quest'anno è logorata da dissapori interni che hanno fatto si che sia staccato della bellezza di 20 punti dal Benfica capolista e abbondantemente fuori anche dalla corsa champions.
Del Panathinaikos bisogna temere più che altro la bolgia di Atene, come squadra è poca roba. La sua stella è quel Cissè in Inghilterra ricordato solo per l'acquisto di un castello...

In quarta è ultima fascia, ci sono quelle squadre che al 99% non vinceranno il trofeo, lascio un 1% solo per precauzione. Mi sento anche di dire che difficilmente le ritroveremo ai quarti (autorizzati gesti di scongiura per il Fulham)

ANDERLECHT
FULHAM
STANDAR LIEGI

Vedendo la sintesi di Shakhtar-Fulham ho visto una sola squadra in campo: gli ucraini. Mi sbaglierò ma penso che affronteremo l'avversario meno pericoloso che potesse capitarci. Neanche l'anderlecht è al momento un avversario pericoloso. Paga la crisi profonda del calcio belga. Bisogna fare attenzione al bomber classe '93 Lukaku, Se non ci fosse Castagnini spererei anche che venisse visionato.
Lo Standard detiene il titolo di squadra "più pazza dell'anno". Non si può dire diversamente alla luce del terzo posto del girone di champions conquistato al '95 con un gol del portiere e dalla qualificazione agli ottavi raggiunta con una rimonta di 20 minuti da 0-2 a 3-2 contro il Salisburgo che fino ad allora aveva vinto tutte le partite.



Sperando che sia di buon auspicio, riporto il video della finale di ritorno dell'ultima coppa Uefa conquista. 1993, Juventus-Borussia Dortmund 3-0













martedì 23 febbraio 2010

La panolada di Bettega


Questa la notizia: Ha fatto sorridere tifosi e giocatori della Juventus, il vice direttore generale, Roberto Bettega, che, nell’allenamento di ieri, ha sventolato un fazzoletto bianco, durante la partitella arbitrata dal tecnico Zaccheroni. Chiaro il riferimento alla “panolada” inscenata dai tifosi dell’Inter, durante la partita con la Sampdoria.

Considerazione Personale: troppo forte Bobby Gol, li ha presi per i fondelli alla sua maniera. Come sentivo la mancanza di una Juventino vero in società.... Blanc una cosa del genere non avrebbe mai avuto il coraggio di farla
Questo gesto mi ha ricordato quando il 2003, quando dopo un'insperato pareggio a Bologna giunto al '95 dopo aver accorciato le distanze solo al '90, il grande Roberto si alzò e camminò tutta la tribuna d'onore con le mai alle orecchie. Riporto il video per ricordare questi grandi momenti di Juve e di Juventinità:

domenica 21 febbraio 2010

Interista diventi pazzo


Due partite senza vittoria, tanto è bastato per far perdere la testa alla "portaerei" nerazzurra. Tifosi, allenatore e dirigenti compresi.

Anzicchè ringraziare una Sampdoria che inspiegabilmente ha smesso di attaccare proprio nel momento in cui si è trovata in doppia superiorità numerica, ieri il San Siro si è trasformato in una riedizione moderna del Colosseo ai tempi della sfide tra gladiatori e leoni: ululati ad ogni contatto, fischi su qualsiasi dell'arbitro e per finire pure il penoso sventolio di fazzoletti da parte di un pubblico che pendendo dalle labbra di mourinho si sta auto-convincendo di essere realmente sfavorito dagli arbitri. Una cosa pazzesca se si considera che anche ieri ad essere stata svantaggiata è stata se mai la Sampdoria, visto e considerato che andava espulso Stankovic dopo 3 minuti. Ormai avere un arbitraggio normale gli da fastidio, non ci sono più abituati.
L'atteggiamento da "vittima sacrificale" del Mou ha contribuito ad accentuare anche quello del tipico tifoso interista che "vittima sacrificale" si sente già per propria natura.

Un nervosismo senza precedenti (o forse no?) anche quello dimostrato da un mourinho che, come da tradizione, appena sente avvicinarsi una qualsiasi squadra da in escandescenza con sbraitate e sorrisi isterici. Stendiamo un velo pietoso sulla trovata da calcio uruguaiano o colombiano di far entrare di proposito la squadra in ritardo per l'inizio del secondo tempo. Basso livello veramente...
L'isterismo (che casualmente ha una certa somiglianza con interismo) del mou sta avendo effetti collaterali su buona parte dei suoi calciatori: Eto'o dopo un gol sbagliato ha avuto una reazione che pareva gli dovessero portare una camicia di forza da un momento all'altro. Chissà, magari è anche per questa eccessiva pressione che quando c'è in campo l'inter si vedono interventi da killer seriale. E non si lamentino degli espulsi, se si vuole applicare il regolamento i risultai sono questi.
In vista della doppia sfida al chelsea di Ancelotti, con le severissime norme uefa in termini di gioco violento, non è propriamente un buon segnale. Per loro naturalmente; per noi lo è.

Resta il rimpianto di non avere una squadra bianconera costruita per lottare per il titolo, altrimenti con questa inter da psicanalisi ne vedremmo delle belle. Considerate che basta una Roma qualsiasi, una squadra che dopo le prime giornate sembrava essere destinata a non arrivare in champions per il secondo anno consecutivo, per mandare al manicomio la "onestoni team".

NOTA: "mourinho" è scritto volutamente con la lettera minuscola.

Articolo pubblicato su Juvenews.net

venerdì 19 febbraio 2010

"omaggio" all'onestone


Pare che ieri sia stato l'anniversario dei 15 anni di moRatto come presidente dell'inter.
Ritengo giusto omaggiarlo con questo video che sintetizza al meglio la sua gestione:

Facciamoci 2 risate con barzainter:

domenica 14 febbraio 2010

Paranormal Activity a Torino: da Amauri a Buffon


Ebbene si, dopo 2 mesi e mezzo di astinenza (2-1 all'inter) la Juve torna al successo tra le mura amiche.
Dopo una mezz'ora da incubo che non lasciava presagire nulla di diverso dalla perdita di altre 2-3 posizioni in classifica, la Juve ha risposto con quel carattere e quella grinta che non gli si vedeva da ormai tanto, troppo tempo. Da incubo nei 30 minuti iniziali non c'è stata solo la prestazione della squadra, c'è stato anche l'ambiente dell'olimpico. E se il sostegno del tutto assente è cosa certamente giustificabile alla luce delle ultime scioccanti apparizioni, la stessa cosa non si può dire di quelli scontri a colpi di petardi tra settore ospiti e curva nord. Non so quali siano state le cause degli scontri, ma lo "spettacolo" a cui si è assistito non è stato affatto gratificante. Fortunatamente non ci sono state conseguenze gravi per nessuno: il poliziotto che è stato ricoverato non dovrebbe aver riportato seri danni. Auguriamoci che queste intemperanze non portino ad una chiusura dello stadio, perché non è stata solo una coincidenza che la Juventus sia cresciuta quando i propri tifosi hanno iniziato a sostenerla come poche altre volte in questa stagione.
Dicevo nel titolo di eventi paranormali verificati a Torino, tra questi non può non essere annoverato il pesantissimo gol di Amauri (a distanza di 4 mesi dal precedente) giunto in un momento topico dell'incontro, a 2 minuti dall'intervallo. E' stato un gol di quelli a cui ci aveva abituati nei primi 6 mesi della scorsa stagione: di testa con uno stacco poderoso. Un gol venuto da un cross che ormai eravamo rassegnati a non dover più vedere arrivare a centro area. C'è stata tanta rabbia nell'esultanza ed è giusto così, perchè un gol gli mancava come l'aria e ci perdoni Abete se ha mostrato qualche scritta, non è morto nessuno. Di paranormale c'è stato anche l'errore (o l'orrore) di Gigi Buffun. Una volta tanto può capitare. Certo, non si fosse vinto non so quante gliene avrei dette a Gigi... A sua discolpa va detto del momento difficilissimo che la squadra sta vivendo e lui, uomo come tutti, può risentirne. C'è da scommettere che il primo ad essere dispiaciuto sia proprio Buffon, del resto la sua espressione dopo il gol è tutto un programma. Speriamo solo che la carnevalata della regola delle bestemmie (di cui non si trova traccia nemmeno nei tornei tra parrocchie) non sia ancora valida, altrimenti non so quante giornate di squalifica dovranno dargli. Infine, per come aveva giocato nell'ora iniziale di gara (e solo per quello), è da considerarsi paranormale pure la doppietta di Del Piero. Fino allo straordinario duetto con Diego nell'azione del 2-1, Alex era stato irritante come raramente lo è stato un giocatore di calcio: ogni palla che toccava era una palla persa, non un calcio d'angolo tirato decentemente, punizioni o alle stelle o in bocca al portiere, di tiri in porta neanche a parlarne. E' stato proprio quando tutti desideravano che si togliesse dal campo il più in fretta possibile che Alex ha preso per mano la squadra e l'ha trascinata ad un successo prezioso sia in termini di classifica sia, e soprattutto, per il morale. Mai così basso come in quest'ultimo periodo. Sia mai che questa vittoria ci permetta di uscire dal blocco psicologico che era diventato il nostro avversario più temibile? Non ci resta che augurarcelo.
Ci sarebbe da discutere anche del dubbio rigore concesso a Del Piero, ma per quello utilizzo il titolo di un programma di Celentano andato in onda qualche anno fa: "FRANCAMENTE ME NE INFISCHIO". In fin dei conti al massimo avremo pareggiato i torti subiti all'andata...

Articolo pubblicato su Juvenews.net

6 anni fa moriva Marco Pantani. Grazie di tutto PIRATA.


Il giorno di San Valentino di 6 anni fa moriva Marco Pantani. Oggi di quella oscura vicenda molte sono le cose ancora da chiarire, la magistratura sta indagando affinchè venga fatta luce.
Oggi prima di ogni altra cosa mi va di ricordare il Pirata con questi 2 video, con le ultime gioie che ha regalato ai suoi tifosi e a tutti gli appassionati di ciclismo. E non solo a loro, anche a chi il ciclismo non è mai piaciuto, non può di certo essere rimasto indifferente alle sue imprese.
Fino all'ultimo sono stato indeciso se postare questi video o il ricordo che Dezan fece il giorno della sua scoparsa, poi ho scelto in questa maniera, perchè il Pirata mi piace ricordarlo così.


1° VIDEO: in questo video ci sono le 2 ultime vittorie di Pantani. La prima, al mont Ventoux, Pantani non l'ha mai considerata perchè Armstrong ammise spudoratamente di averlo lasciato vincere; però il giorno successivo a Courchevel si prese la rivincita, alla sua maniera...



2° VIDEO: L'ultimo scatto del Pirata in una salita, era il giro del 2000. Non vinse la tappa perchè Simoni non lo lasciò andare anche se Pantani era già completamente fuori classifica a causa di una caduta il giorno precedente. Quel giorno Simoni l'avrei strozzato volentieri, ma forse Pantani preferì così.


giovedì 11 febbraio 2010

Auguri Ciro. Noi ti ricordiamo così:


Oggi Ciro Ferrara compie 43 anni. Forse ora tutti ricordano di lui solo la terribile esperienza da allenatore, ma con questa dirigenza non so quanto per un esordiente sia possibile fare meglio. Io voglio ricordarlo così, con un video che racchiude tutti i suoi gol in maglia bianconera.



Auguri Ciro e speriamo che non ti abbiano troncato la carriera da allenatore. Sono sicuro che in una società degna di tal nome non faresti affatto male.

lunedì 8 febbraio 2010

Pareggio, beffa e ridimensionamento







Secondo 1-1 consecutivo della mini (si spera) era Zac. Per carità, confrontati con gli ultimi 2 mesi della gestione Ferrara sono persino risultati soddisfacenti. Tanto per intenderci: la Juve non faceva due risultati utili consecutivi dal lontano 22 novembre(!!!), dalle vittorie con Atalanta e Udinese. Ennesimo dato che testimonia una stagione a dir poco disastrosa.
A voler sforzarsi nel cercare un motivo che permetta di essere ottimisti, si può sottolineare che per la prima volta in stagione la Juve non ha perso dopo essere passata in svantaggio. Pensate un po' cosa sono costretto a scrivere. Per il resto il film è sempre lo stesso: una difficoltà cronica nel creare palle gol, gli infortuni che già c'erano, quelli che si aggiungono (Cannavaro), la squalifiche, le nuove squafiche in arrivo e le disattenzioni in difesa. Ha aspettato la difesa a 3 della Juve il 37 enne Filippini di un metro 67 per segnare il suo primo gol di testa in carriera. Quando non gira non gira, non c'è niente da fare. A completare l'opera ci si mette anche l'arbitro Brighi che inventa entrambi i cartellini gialli ad un volenteroso Melo. Non è colpa di Felipe se è costretto a fare il regista, pur non essendolo, in una squadra dall'attacco talmente statico che metterebbe in difficoltà pure il miglior regista al mondo. Se a Bari sta facendo bella figura l'abulico Almiron, non è perchè gli abbiano fatto una cura rigenerante, ma perchè viene messo in condizione di avere più e svariate soluzioni per il passaggio. Non certo un Del Piero che al massimo ottiene una punizione o un Amauri inconcludente; anche se ad onor del vero va detto che ieri ha fatto tutto ciò che era nelle sue possibilità.
E' un pareggio che puzza di ridimensionamento, un pari ottenuto con le unghia e con i denti in casa di una squadra tra le principali candidate a retrocedere. Non più di un anno fa l'unica preoccupazione di un incontro del genere sarebbe stata di non riuscire a sbloccare il risultato, mal che andava era un pareggio. Oggi non è più così: si gioca con il timore di perdere, con la paura di essere raggiunti se si va in vantaggio, e alla fine se non si vince non si è nemmeno tanto delusi. Sintomo di una pericolosa assuefazione alla non vittoria. Un controsenso per una squadra che si chiama JUVENTUS e che ha la vittoria nel suo DNA. Un ridimensionamento testimoniato dal sito ufficiale che titolava senza pudore "un altro passo avanti per la Juve". Chissà, magari intendono un passo avanti nel loro projettò di auto-distruzione. Sono lontani i tempi in cui un punto a Livorno era "la Juve inciampa"
Mai alla quarta partita del girone d'andata, dopo altrettante vittorie, qualcuno poteva lontanamente immaginare di ritrovarsi in una situazione simile a distanza di un solo girone. Magari il Buffon migliore in campo poteva far pensare ad un secondo posto, ma il 7°-8° MAI. Altro che zona champions, oggi pomeriggio al 90% saremo fuori dalla zona Europa League.
Ma datosi che al peggio non c'è mai fine, ecco che arriva la beffa, il paradosso, il colmo dei colmi. Sapete qual'è? Oggi, domenica 7 febbraio, ci conviene tifare inter. Tappandoci il naso naturalmente.



Articolo pubblicato su Juvenews.net

domenica 7 febbraio 2010

E' morto Franco Ballerini: ct della nazionale di ciclismo

Il ct della nazionale italiana di ciclismo, Franco Ballerini, è morto questa mattina in un incidente automobilistico, durante il rally di Larciano, in provincia di Pistoia. Ballerini, 45 anni, era nato a Firenze l'11 dicembre 1964. Dal 2001 era commissario tecnico della nazionale azzurra di ciclismo. Il rally era una passione che aveva cominciato a coltivare circa due anni fa con Paolo Bettini, campione mondiale e olimpico di ciclismo. La salma di Ballerini è stata portata all'Ospedale del Ceppo di Pistoia. Alessandro Ciardi, il pilota dell'auto al cui fianco viaggiava il ct azzurro è in coma.

L'incidente in cui ha perso la vita Ballerini è avvenuto poco prima delle 9 in località Casa al Vento nel comune di Serravalle Pistoiese. Il ct azzurro della nazionale di ciclismo era il navigatore di Ciardi: erano tra i favoriti della gara. L'auto della coppia, una Renault Clio R3, si è schiantata contro il muro di una villa all'uscita di una curva, in un tratto di strada collinare. La Clio ha urtato contro il muro con il fianco destro, dalla parte di Ballerini, e poi è finita su un terrapieno. Ballerini sarebbe morto sul colpo. L' incidente è avvenuto durante la prima prova speciale della gara. Ciardi e ballerini erano in gara con il numero 10.

Se ne va il ct che ha regalato 3 titoli mondiali e un oro olimpico dopo anni e anni di digiuno, ma soprattutto se ne va un uomo di 46 anni. Ciao Franco e grazie di tutto.

martedì 2 febbraio 2010

Considerazioni di fine mercato



















Oggi non vorrei parlare della partita con la lazio, non c'è ne bisogno, il copione è sempre lo stesso da 2 mesi a questa parte. Non si riesce a tirare in porta. Quando dopo aver sudato sette camice si trova il gol, ecco che inizia il tremolio di gambe e prima o poi salta fuori il pareggio. Per fortuna è finita presto, altrimenti avremmo perso. Ormai non c'è più nemmeno il gusto della sorpresa. Vorrei parlare invece del mercato di riparazione appena terminato e delle novità che questo ha portato alla Juventus.
Si parte perdendo la faccia con la trattativa Lanzafame: terminata e poi fatta saltare in modo da illudere il ragazzo e fare brutta figura agli occhi di Parma, Palermo (coopropietaria del cartellino) e procuratore. Praticamente mezza serie A. Le comiche continuano con Paolucci: per riportare all'ovile un'onesta riserva del Siena di cui si detiene anche metà cartellino, è dovuto intervenire Grande Stevens in persona. Non penso ci sia molto altro da aggiungere se non che (tranne nella partita d'esordio) Paolucci è entrato in campo ai minuti 91, 92 ed 89. Visto che è chiuso (si fa per dire) da un prolifico bomber da 4 gol ad anno solare, qualche minuto in più l'avrebbe meritato senz'altro. Il mercato si chiude con l'unica nota positiva: Candreva. Sono sempre stato convinto che avevamo preso un giocatore forte e che sicuramente sarebbe risultato utile. Ora che sia forte l'ha confermato con l'ottima prestazione di domenica sera che sia utile se ne stanno accorgendo tutti alla luce della moria dei centrocampisti. In una squadra dall'imbarazzante numero di infortunati, un jolly con le sua qualità non poteva che far comodo. Considerata anche la giovane età e la nazionalità italiana che non guasta mai, si può dire di aver fatto un buon colpo.
Da segnalare le partenze di Tiago e Molinaro che stanno facendo discretamente nelle loro nuove squadre. Sono contento per loro, in particolare per Molinaro che non ha mai lesinato impegno. Speriamo che continuino così in modo che Atletico e Stoccarda esercitino il diritto di riscatto. Onostamente non erano giocatori da Juve. Come da Juve non è qualcuno che ancora in bianconero ci gioca. Ogni riferimento a Zebina, Grosso, Grygera e Amauri NON è da ritenersi casuale.