La JUVE è una fede che continua a essermi appiccicata addosso. Sono da compatire quelli che tifano per altri colori, perché hanno scelto di soffrire.
Sembrava una battuta, invece lo pensavo e lo penso tutt’ora. (Giampiero Boniperti)

venerdì 24 settembre 2010

Io l'ho vista così...

Leggo di "squadra da 10° posto", "il lotta per salvarsi" e mi viene il dubbio di aver visto un'altra partita. Io Ho visto una partita iniziata con grande piglio fin dai primi secondi, poi da un'azione d'attacco abbiamo subito un contropiede e da un rimbalzo un gol che ha cambiato la partita facendo traballare le nostre sicurezze post-Udine e dando vigore ad un Palermo spaventato dagli schiamazzi del suo presidente. Un gol che ci ha costretto a subire per tutta la partita i pipponi degli opinionisti: "oh, quanto è bravo questo Pastore", "oh, è l'unico campione in campo", oh, il nuovo Zidane"

Ho visto una partita giocata da una sola squadra, quella bianconera. Si, proprio quella bianconera, state leggendo bene. Una supremazia che però è andata a sbattere contro il muro eretto dei siciliani: costantemente con 10 (a tratti anche 11) giocatori dietro la linea della palla. Ma chi se ne frega! Il Palermo a detta di (quasi) tutti ha fatto un partitone, gioco scintillante, calcio champagne. Io non l'ho visto. Ho visto una squadra che giocava come sanno fare tutti: catenaccio e contropiede. L'unica squadra che ha provato a giocare a calcio è stata la Juventus.

Poi si sa... non a tutti danno 2 rigori a partita come se niente fosse, e che cavolo! Non è mica da tutti! C'è chi può e c'è chi non può, signori miei.... Del Piero se voleva il rigore doveva, quanto meno, fratturarsi tibia e perone, quei rigori così vengono dati SOLO se avvengono nell'area dell'inter. Tenetelo bene a mente. Inutile pretestare per una cosa che avrebbe "solo" stravolto completamente il corso del match, dal momento che a quel punto il Palermo avrebbe dovuto finire di fare catenaccio e mettersi a giocare decentemente. Invece così la trama è stata sempre la stessa anche nella ripresa: la Juve ad attaccare, il Palermo a fare contropiede e i telecronisti a cacciare urli ogni qual volta la palla veniva sfiorata da Pastore, fosse anche per un semplice passaggio d'alleggerimento. Grande giocatore l'argentino, per carità, ma il troppo storpia.

Un ruolo determinate per l'esito dell'incontro l'hanno avuto 3 fattori:
1) terzini da circo: fortuna ha voluto che "l'acclamato" abbia spedito sul palo un gol più facile da segnare che da sbagliare dopo una scivolata di Motta nel cuore dell'area di rigore. Si rode il fegato a pensare che noi cerchiamo da 3 anni un terzino decente e dall'altra parte gioca il terzino che tento ci serve e che avremmo avuto con noi se la premiata ditta Secco&Blanc non avesse ben pensato (si fa per dire) di regalarlo alla caritatevole cifra di 2 mln;
2) un portiere non in serata di grazia che piazza la barriera scordandosi che questa serve principalmente a coprire il secondo palo;
3) grazie ricevuta se è vero com'è vero che Del Piero prende la traversa con un tiro magistrale e Ilicic fa palo-gol con un tiro sbilenco che rimbalza a terra e scavalca il portiere.

A dir la verità a fare il loro gioco ci si è messo anche il nostro mister: i cambi di inizio ripresa sommati a Del Piero spostato sulla trequarti avevano mandato in crisi il loro muro. Poi, per ragioni a noi ignote, è uscito Del Piero ed è entrato Aquilani a giocare in un ruolo non suo. Non passano 2 minuti e becchiamo il secondo gol. Il Dio del calcio si è ribellato? Può essere. Come può essere, anzi è, che il caro vecchio Alex sia, ad oggi, il giocatore più pericoloso della Juve insieme a Krasic. Si dirà che è preoccupante che il migliore abbia 36 anni: vero, però dire che sia il migliore è altrettanto corretto.

La passata stagione Juve-Palermo finì 0-2, questa volta 1-3. I numeri sono li stessi, la musica è cambiata. Se ne sono accorti quelli che erano allo stadio, se ne accorge chiunque non abbia problemi d'udito. Sempre che non ci si voglia tappare le orecchie, a quel punto, come dice il detto: "non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire".


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domenica 12 settembre 2010

Mezza Juve-mezzo Delneri



E' una Juve a metà quella vista oggi con la Sampdoria.
Una metà che rappresenta pur sempre un passo avanti rispetto al nulla di Bari, ma non è ancora ciò che allenatore e società immaginavano.
Il timbro di Delneri inizia, in parte, a farsi notare: in particolare il gioco sugli esterni è quello che il tecnico friulano desidera. Ottima prestazione di Krasic e Pepe, coronata con il gol e il palo di quest'ultimo che ha fornito un aiuto non indifferente anche in fase di copertura. Il serbo ha ricordato in diverse circostanze il suo illustre predecessore Pavel Nedved, e non solo per la chioma bionda. Peccato che la sua sgroppata di metà ripresa non si sia conclusa con quella rete che avrebbe, probabilmente, messo la parola fine all'incontro.
Se per il gioco sulle fasce è andato tutto per il verso giusto, stessa cosa non può dirsi di quel reparto difensivo che solitamente costituisce il punto di forza delle squadre dal tecnico di Aquileia.
Nella nostra metà campo si sono visti numeri da circo equestre: gli attaccanti doriani hanno potuto fare tutto ciò che volevano. Il fuorigioco sistematico, altro marchio di fabbrica Delneriano, ha funzionato come funzionava la vecchia Duna. Cioè per niente. In occasione del 2-2 tutti avevano capito l'intenzione di Palombo di chiudere il triangolo con Cassano, meno la nostra linea difensiva "abile" nel tenere tutti in gioco. Preferibile sorvolare sulla disattenzione di Bonucci costata il 3 pari e ancor più consigliabile stendere un lunghissimo velo pietoso sulla tenuta dei terzini. Penosa. E qui il mister è chiamato ad assumersi le sue responsabilità: perchè non inserire prima Grygera al posto di Motta versione birillo? Perchè non spostare Pepe, più difensore di Krasic, sulla destra (zona Cassano)?
Non solo questi sono gli interrogativi da porre all'attenzione di Delneri. Mi piacerebbe sapere per quale ragione sul 3-3 sono usciti i 2 migliori in campo (Krasic e Pepe); vorrei conoscere cosa lo ha spinto a lasciare in campo per 90 minuti Del Piero che giovedì sarà chiamato ad altri 90 minuti vista l'indisponibilità europea di Quagliarella. Non era forse il caso di cambiarlo con Iaquinta dopo il 3-2? Considerato che Vincenzone dà il meglio di se proprio nello sfruttare gli spazi, e che la Samp questi spazi li avrebbe certamente concessi, viene da dire che ERA proprio il caso. E come se lo era...
In ogni caso il tempo per rifarsi non manca, il basso rendimento delle altre big conferma il momento difficile per tutti. Per ora ci consoliamo con la buona verve dei
nuovi arrivati e con i notevoli miglioramenti che ci sono stati (perchè ci sono stati). Sempre in attesa di poter disporre di un vero centravanti: Iaquinta o Amauri che sia; e di 2 terzini degni di tale nome: confidando in Traorè e suggerendo Salihamidzic. Prendetemi per matto ma lo considero il nostro miglior terzino destro.

Articolo pubblicato su Juvenews.net

giovedì 9 settembre 2010

Gazzetta: un'inchiesta così così












Giorni fa la gazzetta dello sport ha pubblicato un'inchiesta sugli stipendi della serie A. In realtà questa statistica, spacciata da più parti per puro Vangelo, mostra numerose e ripetute imprecisioni. Ora ve le faccio notare e valuteremo quanto queste imprecisioni siano casuali e quanto invece siano volute...
Queste sono le tabelle riguardanti la Juventus. Ho aggiunto anche quella del 2009 per fare un piccolo confronto.


Non ci trovate qualcosa di strano? Ci sono ingaggi che mutano miracolosamente!
Eppure, come potete notare nella seconda tabella, nessun contratto era in scadenza. Ciò nonostante...

Buffon passa improvvisamente da 5,5 a 6 + o,5;
Amauri ottiene un cospicuo aumento dopo una stagione oscena: da 3,5 a 4,2 +0,7;
Legrottaglie idem, stesso contratto (scadenza 2011) ma lo stipendio sale da 1 a 1,5 +0,5;
La generosa gazzetta concede un bonus pure a Iaquinta: da 2 a 2,5 +0,5;
Non è finita: il vero trattamento "5 stelle" è per Giorgio Chiellini! Ormai persino le pareti di Vinovo sanno che è ancora in trattativa per il rinnovo, ma per la rosea è già cosa fatta: BOM Da 2 a 3,5 +1,5
Autorizzate imprecazioni da Grosso e Del Piero che si vedono decurtare mezzo milione a testa.
Fatti due conti, e prendendo per buoni i dati relativi agli ultimi arrivati (in attesa di modifiche l'anno prossimo), al monte ingaggi della Juve sono da ascritti 2,7 mln in più!

Bazzecole se confrontate a cosa succede per la squadra che beneficia più di ogni altra degli "errori" della gazza: l'inter. Insomma... sempre lei... quella che da qualche mese ha un contratto di sponsorizzazione con Rcs e che ha usufruito del trattamento forcaiolo del 2006. Vedere per credere:


Siamo alle comiche da film pecoreccio: pur di far passare Moratti per l'unica vergine immacolata che rispetta il fair play finanziario (chi avesse dei dubbi si vada a leggere la prima pagina odierna), pur di farlo passare per il grande genio della serie A, per quello che con soli 20 mln in più della Juve ha una rosa nettamente superiore, li sherlock holmes in rosa impugnano le scimitarre pronti tagliare ingaggi alla velocità del suono. E con trucchi degni della miglior Vanna Marchi... simsalabin: il gioco è fatto.
Da segnalare che diversi giocatori dell'inter, ignari della mission gazzettara, sono stati colti da improvvisi malori. Riepiloghiamo:

Ad Eto'o in preda a crisi isterica dopo aver visto, da un anno all'altro, scomparire la bellezza di 2,5 mln sono stati somministrati pesanti sedativi. In dubbio la sua presenza in campo contro l'udinese anche se Georgatos e Kalln giurano di conoscere un valido rimedio;
Orlandoni, ridotto praticamente sul lastrico (da 1 mln a 0,2 -0,8), ha tentato il suicidio. Decisiva la mediazione di Tronchetti Provera che gli ha sospeso per un anno il pagamento del canone telecom;
Lucio (da 4,5 a 3 -1,5) ha rischiato l'embolo;
Cordoba (da 3,5 a 2,5 -1) ha già dato dato mandato ai suoi avvocati di intentare causa per mobbing. Sospetta di essere boicottato perchè portato in Italia da Lippi la cui foto è usata dalla saras come bersaglio per i tornei aziendali di freccette. Pare che Moratti nell'accingersi a lanciare invochi i nomi dei bidoni presi in quella stagione sotto i consigli di Marcello (sempre sia lodato);
A Zanetti (da 3,5 a 2,5 -1) è stata rilevata febbre a 40. Il pover'uomo ha iniziato a delirare. I presenti riferisco di aver udito frasi sconnesse riguardanti i primi 11 anni di nerazzurro e su quanto fosse stato imbecille restare a Milano anzicchè andare a vincere altrove;
Per Materazzi (da 2,5 a 1,5 -1) si è fatto ricorso al Tso: Aveva iniziato a scalciare qualsiasi oggetto trovasse nell'arco di 20 metri scambiandoli erroneamente per gambe degli avversari;
Solo leggeri capo giri per Stankovic e Muntari (-0,5 a testa);
Lieve emicrania la diagnosi di Suazo (-0,3).


Non mancano però i ringraziamenti: Julio Cesar, Milito e Cambiasso ringraziano per l'aumento, Moratti ringrazia chi lo ha passare per il piccolo fiammiferaio, il monte ingaggi dell'inter ringrazia per essere stato alleggerito di 6,8 mln

La GAZZETTA.... un giornale, una sola missione: PARARE IL SEDERE ALL'ONESTISSIMO


Ringrazio il milan night blog per le immagini e per l'idea


mercoledì 1 settembre 2010

Quando gioca segna sempre Trezeguet

SEMPLICEMENTE TREZEGUET







SEMPLICEMENTE TREZEGUET





SEMPLICEMENTE TREZEGUET






SEMPLICEMENTE TREZEGUET