La JUVE è una fede che continua a essermi appiccicata addosso. Sono da compatire quelli che tifano per altri colori, perché hanno scelto di soffrire.
Sembrava una battuta, invece lo pensavo e lo penso tutt’ora. (Giampiero Boniperti)

venerdì 28 gennaio 2011

Questa è Juve, questa non è Juve. A seconda dei casi...

E' svanita l'ultima possibilità di portare a casa in questa stagione il primo trofeo post-calciopoli, che poi è quello avrebbe dato la possibilità di attaccare al petto la stella argentata che contraddistingue 10 Coppe Italia. E, come se non bastasse, al danno ecco che aggiunge la beffa: ad andare avanti è l'altra squadra che potrebbe arrivare a 10.

Con queste premesse, inutile dire che la delusione c'è ed è pure molto forte, da parte di tutti, anche di chi a inizio partita considerava il match paragonabile per importanza a una partita a dama con la nonna. Abbiamo giocato contro quella che ritengo essere la formazione meglio attrezzata di tutta le serie A, nonostante ciò l'incontro è stato di una bruttezza rara, sbloccato solo da un colpo di genio di Vucinic: uno di quei talenti che tanto mancano alla Juvents attuale. A mettere la parola fine ci ha pensato l'arbitro Damato di Barletta (ultras interista dichiarato) distintosi per aver negato, con il campo visivo completamente sgombro, un rigore a Del Piero visibile dallo spazio mandando in eccitazione i vertici unicredit che precisamente in queste ore stanno trattando il passaggio di proprietà del club romano.

Proprio la vicenda della cessione della Roma dovrebbe far riflettere i pochi Juventini che chiedono a gran voce un passaggio di mano della EXOR: la società capitolina per trovare (forse!) un'acquirente nemmeno troppo credibile e facoltoso ha impiegato qualcosa con 6 anni! Un tempo enorme nel quale la famiglia Sensi è rimasta a guardare senza poter spendere. Siete sicuri che valga la pensa attendere lo stesso tempo per finire in mani ignote? 6 anni quando non si è disposti ad aspettare neppure 6 mesi? Perchè da tanto è partito il nuovo progetto a medio-lungo termine che mira a garantire alla Juventus stabilità economica e competitività nel corso degli anni. In attesa che vada a compimento si sente internamente al tifo bianconero una frase molto molto fastidiosa, talmente inflazionata che nemmeno la lira negli anni '70: "questa non è Juve". Troppo comodo e semplicistico: la Juve è anche questa, la Juve è Juve quando fa 52 punti nel girone d'andata del 2006 e quando arriva settima come l'anno scorso; è Juve quando fa 3 finali di champions e quando esce nel gironcino di Europa League. Non fosse Juve non staremmo qui a roderci il fegato e a sperare che le cose migliorino. Piaccia o non piaccia (giusto per usare un'altra frase in voga come non mai) ieri abbiamo visto la JUVE e l'abbiamo vista pure con il Napoli e con il Parma, non solo con il milan a san siro quando abbiamo vinto con 12 giocatori indisponibili; eravamo la Juve quando abbiamo perso due punti con il pari di Pellissier al 93' (svolta in negativo della stagione) e quando li abbiamo presi la settimana prima con Krasic al 94'; era Juve quando abbiamo comprato Almiron, Motta e compagnia e lo era altrettanto quando abbiamo comprato Krasic e Quagliarella. La Juve è gioie e dolori, come tutte le cose. Essere tifosi vuol dire accettarle entrambe, non si possono tenere solo le prime e scartare le seconde, come se appartenessero a qualcun'altro. Essere Juventini è mettere in conto soddisfazioni e delusioni. Si tratta solo di fare una scelta: esserlo o meno. IO LO SONO.

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lunedì 17 gennaio 2011

Io sto con Floro Flores contro chi lo insulta

Ieri la pagina facebook di Antonio Floro Flores è stata assalita da un alto numero di tifosi Juventini (la maggior parte proveniente da un forum avvezzo a questi episodi) che lo hanno "invitato", con modi niente affatto educati, a restare ad Udine. Il livello di inciviltà è stato tale da costringere lo staff della pagina ad emettere un comunicato (http://www.antoniofloroflores.it/news/98-Comunicato-Ufficiale-Sgradevoli-e-numerosi-episodi-verificatisi-nella-Fanpage-Ufficiale-di-Antonio) umiliante nei confronti della gran fetta del tifo bianconero che proprio non sentiva il bisogno di una meritata ramanzina.

Io sto dalla parte del giocatore che nessuna responsabilità ha del momento difficile che stiamo vivendo, e che si appresta con grande passione e determinazione a vestire la casacca bianconera più gloriosa del mondo per smentire chi un questi mesi lo ha accantonato. Chi lo insulta probabilmente è la stessa gente che fino ad ieri si sbracciava e sbraitava per chiedere di dare spazio a Giannetti salvo poi scoprire che questo in un ora di gioco non ha sfiorato la palla manco per sbaglio, nemmeno per tirarla in tribuna. Niente. Ieri pomeriggio si è capito quanto di un attaccante sia pure di livello non eccelso, ma sicuramente presentabile, abbia bisogno la Juventus costretta ad inserire un Martinez fuori condizione e fuori ruolo pur di poter giocare in 11.

In troppi forse hanno preferito credere alle balle di mercato di chi avvicina un giorno Forlan e un altro Luis Fabiano, anziché alle parole di una dirigenza seria che, ancor prima dell'inizio del calciomercato, ha dichiarato senza mezzi termini che sarebbero stati acquistati solo giocatori in uscita da altre squadre perchè non erano stati previsti investimenti in questa finestra. Il troppo inflazionato "non prendeteci in giro" andrebbe rivolto a chi propina in continuazione falsi sogni ed inutili illusioni. L'infortunio di Quagliarella ha scombussolato i piani e costretto la società a prendere in corsa un attaccante con le stesse caratteristiche e a basso prezzo, altrimenti è lecito pensare che il mercato si sarebbe chiuso con Toni al quale c'è stato persino chi gli ha fatto una colpa per essersi infortunato (tanto per rendere l'idea dell'isterismo dilagante). Quale altro giocatore del livello di Floro Flores è possibile acquistare in prestito, ripeto prestito, a 1,5 milioni? Francamente non ne vedo in giro.
Attaccare direttamente in questo modo barbaro un giocatore prima ancora di vederlo all'opera, vuol dire farsi del male da soli; immaginate infatti con quale spirito potrà mai giocare uno con il timore di essere fischiato al primo passaggio sbagliato... Mai come in questi ultimi tempi il tifoso juventino aveva dimostrando una vena autolesionistica di simile portata con tanto di retromarcia inserita nel caso ci si accorga di aver sbagliato come nel caso-Quagliarella: prima deriso a suon di video, poi applaudito come il Messia.
Non resta che sperare in un atteggiamento diverso dal pubblico sugli spalti che in questa stagione si sta confermando maturo e di supporto per la squadra, a tal proposito è positivo anche il coro pro-Storari partito dalla curva sud.

Probabilmente, anzi certamente, questo scritto non arriverà mai a Floro Flores ma nonostante ciò il messaggio che spedisco al giocatore vuole essere uno: non ti curar di loro; vieni alla Juve e fai vedere di meritarla!

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giovedì 13 gennaio 2011

Tra animali napoletani e poliziotti da circo

Nel mio piccolo vorrei contribuire a diffondere la lettera inviata a GLMDJ da un tesserato del club Doc di Andria che ha preso parte alla trasferta a Napoli:


Gent.ma redazione,

ho deciso di scrivere questa nota con la speranza che tramite il canale televisivo e magari anche grazie ad una presa di posizione ufficiale da parte della società JUVENTUS venga diffusa e resa nota la grottesca situazione che ho vissuto con circa un migliaio di tifosi juventini domenica sera in quel di NAPOLI.

Premetto che con tanto di tessera del tifoso sottoscritta anche per i miei due figli (uno dei quali minorenne), abbiamo partecipato con il nostro club di appartenenza (JUVENTUS CLUB DOC GIOVANNI AGNELLI - ANDRIA), alla trasferta napoletana con un pulman da 54 persone + un pulmino da 19 persone. Nel nostro pulman abbiamo ospitato amici juventini del club di Aosta che hanno raggiunto Bari in aereo e si sono aggregati al nostro gruppo.

Alle ore 17.30 circa giungiamo al casello autostradale di Napoli dove pensavamo di trovare un mezzo della polizia di stato da noi in precedenza avvertita del nostro arrivo. Dopo un'attesa di circa 40 minuti, pur senza incidenti, ma con qualche normale sfottò ricevuto da napoletani in transito veniamo raggiunti da un auto della polizia che ci accompagna qualche chilometro più avanti dove venivano raggruppati tutti i pulman provenienti da varie zone d'Italia. Fatti scendere, uno alla volta, filmati da una telecamera e sottoposti al capillare controllo su eventuali mezzi di offesa in nostro possesso sia in dosso, sia nel pulman, senza alcun controllo sul possesso della fantomatica tessera del tifoso, risaliamo sul pulman per essere "scortati" verso lo stadio.

Da questo momento inizia la parte incredibile della vicenda.

I pulman vengono accompagnati con tanto di sirene da mezzi della polizia, utilizzando la tangenziale per un tragitto completamente identico a quello fatto dai tifosi napoletani che si recano allo stadio, fino all'uscita Fuorigrotta. Qui, bontà loro, invece di andare verso lo stadio la carovana prosegue fino all'uscita Agnano da dove attraverso stradine piccolissime con auto parcheggiate su entrambi i lati che impediscono il normale passaggio dei pulman, sottoposti al pubblico ludibrio della tifoseria napoletana appostata sui lati della strada, si giunge finalmente nella zona stadio riservata agli ospiti.
A questo punto zelanti agenti di polizia con urla e chiari movimenti con le mani, invitano i tifosi a scendere dai pulman e correre in maniera dissennata, verso i cancelli dello stadio, senza che alcuno di noi sapesse quale strada prendere e quale fosse il pericolo incombente sulle nostre teste. Tale fuga verso lo stadio viene effettuata già in una situazione di terrore e panico in quanto gli inviti minacciosi della polizia lasciano intendere di essere in una grave situazione di pericolo. Questa corsa (io ero con mio figlio di anni 11 e vi erano anche persone anziane con problemi fisici) della durata di circa 200 metri termina in un ammasso umano di persone che erano state bloccate da una serie di transenne poste proprio per impedire il passaggio. Dopo aver travolto queste transenne, terminiamo la corsa contro un cancello chiuso, in quanto l'accesso al settore era posto una decina di metri più in là.
Scavalcando gli ostacoli, in un caos indescrivibile, senza che ad alcuno fosse controllato il biglietto, la tessera del tifoso o quant'altro (sono in possesso dei tre biglietti, mio e dei miei due figli, ancora completamente integri, senza che sia stata staccato nemmeno il talloncino di controllo con il codice a barre) entriamo nello stadio. Con quel sistema, nel settore ospiti sarebbe potuto entrare chiunque, tifoso juventino e non con grave rischio per tutti.

Una volta "al sicuro", all'interno dello stadio, nella parte superiore del settore riservato ai tifosi ospiti, con inspiegabile divieto di accesso da parte della polizia al settore inferiore, ove non vi sarebbe stato alcun contatto con la tifoseria napoletana, veniamo sottoposti ad un incredibile fuoco di artiglieria con lancio di petardi o bombe al cui scoppio venivano divelti ogni volta addirittura i sediolini dello stadio. Di queste pericolosissime bombe tutto il gruppo di tifosi juventini presenti ne avranno ricevute circa una trentina. Il lancio avveniva da parte di aspiranti uomo ragno che si inerpicavano fra le strutture in ferro dello stadio per raggiungere alle spalle i tifosi juventini e dopo aver bucato al rete di protezione con coltelli, lanciavano questi ordigni attraverso i buchi testè prodotti.
Ho rivisto il giorno dopo, la partita sul Vostro canale a cui sono abbonato e ho udito (senza mai vedere) chiaramente lo scoppio dei petardi che avveniva in maniera continua e ripetuta mettendo a grave repentaglio l'incolumità dei presenti.
Per quale motivo nessun telecronista pur presente allo stadio ha fatto menzione di quello che accadeva? Per quale motivo nessuna testata giornalistica ha riportato questo a dir poco incivile comportamento della tifoseria napoletana? Perchè non vi è stata da parte di nessuna televisione neppure una inquadratura verso il settore occupato dai tifosi juventini sottoposti al bersaglio? Perchè il Giudice Sportivo sanziona la società Juventus di una multa di euro 6000 perchè i suoi tifosi hanno divelto dei seggiolini, che invece erano stati divelti dalla forza d'urto delle esplosioni dei petardi lanciati dai napoletani? Perchè la società Napoli viene multata solo di euro 20000 perchè "propri sostenitori lanciavano nr. 4 petardi verso la zona occupata dagli steward (???)" e non fa menzione di nemmeno un petardo lanciato verso i tifosi juventini? Dove erano questi steward quando venivano lanciate le bombe? Erano complici dei tifosi napoletani? Nel bollettino del giudice sportivo si menziona una attenuazione della sanzione verso la società Napoli dovuta a concreti atti posti in essere in collaborazione con le forze dell'ordine ai fini preventivi e di vigilanza. Di cosa parliamo? Dove erano i poliziotti? Quali misure preventive sono state poste in essere? In che cosa è consistita la vigilanza?
A Napoli queste cose vengono definite testualmente "puttanate"!!!

Vi assicuro che per molto meno, la Juventus nello scorso anno ebbe l'interruzione della gara con il Parma e con il Bari oltre alla sanzione della gara da disputare a porte chiuse.

La differenza sta nel fatto che a Torino il settore ospiti è inquadrato costantemente da telecamere e che certa stampa non si lascia sfuggire nessuna occasione per..............

Comunque l'allucinante racconto non è ancora terminato!

Qualche minuto prima del fischio finale, con il bombardamento in pieno corso (erano in possesso di un vero e proprio arsenale bellico), rinvigorito dalla trionfale vittoria, nel settore da noi occupato fanno per la prima volta presenza alcuni poliziotti che, in manier alquanto serafica, invitano i tifosi juventini ad abbandonare lo stadio prima del termine della gara. Tale comunicazione fatta ad alcuni, in maniera quasi confidenziale, provoca di fatto che una buona parte di tifosi lasci le gradinate. Personalmente noto che sta avvenendo questo abbandono, ma forte dell'esperienza maturata in molti stadi, rimanendo certo del fatto che senza comunicazioni ufficiali i tifosi ospiti rimangono nello stadio fino a quando non vi sono le condizioni per l'uscita degli stessi in sicurezza, penso che vi sia solo un ammassarsi verso la parte inferiore.
Comunque, sentendo ancora lo scoppio di bombe e invitato da mio figlio, molto spaventato, scendo anch'io verso il basso, dove scopro che alcuni agenti di polizia stanno invitando i tifosi a correre verso i pulman in quanto - recito testualmente - "non siamo in grado di garantire la vostra sicurezza". Ad una mia richiesta di spiegazioni insieme all'invito di correre anch'io verso i pulman di appartenenza mi viene detto: "oggi, caro signore, vi è la possibilità di acquistare una semplice scheda e di starsene tranquilli a casa a vedere la partita! Per quale motivo lei ha preferito venire qui?

Seppure allibito, capisco che non è il caso proprio di polemizzare con queste pseudo forze dell'ordine e accogliendo l'invito iniziamo una lunga corsa (circa 500 metri) fra le urla e le minacce dei poliziotti stessi fino a raggiungere il pulman dove tanti altri amici erano già.

A questo punto, forse la cosa più incredibile!!! Altri poliziotti si affiancano agli autisti dei pulman invitandoli subito a ripartire in quanto la presenza in quel punto era ritenuta pericolosissima. I pulman sono pertanto ripartiti su ordine perentorio della polizia senza che tutti i passeggeri fossero ancora a bordo. Vane sono state le proteste da parte nostra. L'ordine impartito era perentorio. Ripartire senza preoccuparsi di chi manca!

Nel frattempo la carovana dei pulman "quasi pieni" era ripartita con la scorta della polizia. Il nostro pulman leggermente attardatosi in attesa di qualche ritardatario era costretto ad inseguire la scorta che a quel punto precedeva abbondantemente il nostro pulman.

Non sono in grado di dire che cosa è successo agli altri pulman. Posso solo dire che il nostro mezzo è rimasto fermo nei pressi dello svincolo autostradale fino all'una di notte, senza alcuna scorta o protezione, sottoposti a gesti triviali da parte dei tifosi napoletani di passaggio, con il rischio di dar corso ad un pestaggio in piena regola qualora altri scalmanati si fossero fermati vicino al nostro pulman. In questa situazione abbiamo atteso, affinchè coloro che erano rimasti a terra potessero raggiungere in qualche modo il pulman e fare ritorno a casa tutti insieme. L'ultimo dei dispersi, ironia della sorte, è stato accompagnato da una volante della polizia.

Al termine, mio figlio di 11 anni mi ha detto: "Papà, io a Napoli non voglio venire mai più!!". Gli ho risposto: "Anch'io!"

Ho voluto raccontare questa paradossale odissea che nella mia lunga esperienza di tifoso bianconero aveva avuto in termini di paura un solo altro caso: BRUXELLES - 29 maggio 1985.

Non so se la stessa sarà ritenuta degna di cassa di risonanza e se ritenete opportuna diffonderla e renderla nota, ma una sola preghiera mi sento di rivolgere: Fate conoscere questa esperienza alla società, affinchè possa fare anche in maniera provocatoria ricorso verso la sanzione della multa di euro 6000 comminata per il comportamento incivile dei propri sostenitori. Quei 6000 euro che siano destinati ad un'opera benefica e non a questi "venditori di fumo" fra cui a Federazione, la Lega e il ministro Maroni.!!!!


Con cordialità.

giovedì 6 gennaio 2011

La farsa e i suoi sostenitori

Una partita da giocare il giorno della Befana (che poi: perchè alla befana si e Natale no? Non è forse festa religiosa allo stesso modo?) alla 12:30 nasce già di per se con tutti i connotati della farsa, mandare poi a dirigere un arbitro non sereno mentalmente a causa del martellamento mediatico a cui venne sottoposto insieme a Krasic dopo il fattaccio di Bologna, è stata la ciliegina su una torta molto indigesta.

A proposito dell'atteggiamento dei media: De marco è stato letteralmente fatto a fette dopo Bologna-Juve per aver "aiutato" la Juve, oggi ne ha combinate di TUTTI i colori, rigorosamente contro la Juve, e ci manca poco che qualche "opionista" non lo proponga per il nobel, con Castagner e Longhi sull'orlo dell'orgasmo in diretta. Fosse entrato qualcuno all'improvviso nella cabina, li avrebbe trovati con il pisello in mano. Sicuro. Non credevano ai loro occhi di co tanta grazia tutta insieme.

Ah, volendo si potrebbe parlare pure di una "partita" (virgolette d'obbligo), ma mi dite cosa si può scrivere dopo che abbiamo perso l'unico attaccante sano al secondo minuto e siamo rimasti in 10 al 12'? Avventurandosi in quanto mi inopportune analisi, si potrebbe parlare di un Sorensen che da due partite paga l'inesperienza e speriamo sia solo quella, e poi? A Quale altro giocatore si può rimproverare qualcosa? Ad Amauri che dopo 3 mesi di inattività e con 50 minuti nelle gambe si è dato un gran da fare e avrebbe pure conquistato un'espulsione per fallo da ultimo uomo non fosse stato per l'inetto De Marco? Di Sissoko e Pepe alla loro miglior prestazione stagionale? Di Legrottaglie che si fa sempre trovare pronto? Anzi no: di Melo. E si... perchè le "pigne" di Montero sono miticizzate e pure molto "chic", invece i suoi calcioni, dopo un anno in cui non aveva quasi fatto fallo, denotano un'inadeguatezza ad indossare la maglia della Juve. Che coerenza...
Mi metto nei panni di chi vorrà fare una disamina tecnico-tattica di quanto accaduto oggi in campo, cosa potrà mai scrivere? Lo so io: Che in due partite abbiamo collezionato la bellezza di due rigori contro e due espulsioni, ma siccome il tifoso medio Juventino è molto buono anche quando non è Natale, guai a parlar male dell'arbitro! Si passa per piagnoni se va bene, e se va male pure per interisti. Questo è lo stesso buonismo che ci ha portato in serie b rimanendo inermi a guardare tutti gli avvoltoi che scorrazzavano sulle nostre teste.
Marotta dopo anni di silenzio ha rotto questa ipocrisia contro la Roma e ha subito autentiche aggressioni verbali da parte di pseudo tifosi Juventini che gli hanno dato, manco a dirlo, del piagnone. I risultati sono arbitraggi come quelli di oggi, con un arbitro si concede il lusso di fischiare nel dubbio SEMPRE contro la Juventus. O forse volete dirmi che Gattuso e Zanetti al posti di Melo sarebbero stati espulsi lo stesso? O che a materazzi avrebbero annullato il gol come a Chiellini? Mi viene da ridere...
Parlare d'altro oggi vorrebbe dire fare il gioco di chi vuole una Juve "smile" con tutti, come quella della gestione Elkann-Blanc che, stando a quando si legge oggi, tante vedove ha lasciato.

IO NON CI STO.