La JUVE è una fede che continua a essermi appiccicata addosso. Sono da compatire quelli che tifano per altri colori, perché hanno scelto di soffrire.
Sembrava una battuta, invece lo pensavo e lo penso tutt’ora. (Giampiero Boniperti)

domenica 27 novembre 2011

Esame superato: La Juve è tornata grande


Diciamolo subito: vincere all'Olimpico (laziale o romanista che sia) è diventata ormai una consuetudine. Nonostante le due annate peggiori degli ultimi 50 anni, la striscia di vittorie consecutive in quel di Roma è a quota 6 e l'ultima sconfitta risale addirittura ad un Roma-Juve di 7 anni fa. Da li in avanti solo vittorie (tante) e pareggi (pochi). Ma la vittoria di ieri sera ha un sapore particolare, ha quel sapore che può darti solamente un successo in trasferta nello scontro diretto al vertice. Questo si che non succedeva da anni...

La fotografia migliore del momento della Juventus è rappresentata da un Gigi Buffon totalmente diverso da quello degli ultime due stagioni. E' tornato lui, il portiere più forte al mondo. E' tornato perchè nella sua testa dev'essere scattata quella molla che ti fa scendere in campo con determinazione, non con svogliatezza e sufficienza. Lo vediamo cazzuto e rabbioso come una volta, e i risultati si vedono tutti.... Tant'è che nessuno si è sognato di metterlo in ballottaggio con Storari (che rimane comunque uno che farebbe il titolare il 17-18 squadre di A). Sostengo da inizio stagione che il ruolo di Buffon vada al di la delle parate, Buffon è una sorta di regista difensivo, è colui che coordina i movimenti del reparto arretrato con tutta l'autorevolezza che si è guadagnato con anni e anni di trionfi. E' uno dei leader massimi dello spogliatoio Juventino che ha trovato in Conte il suo condottiero ideale. Dicono insegni a vincere, e forse proprio imparare a vincere è quello di cui aveva bisogno la Juventus dopo le ultime allucinanti stagioni. Vedere Del Piero scattare in piedi al gol di Pepe è l'ulteriore conferma di quanto unito e solido sia il gruppo Juve, il suo salto di gioia è un colpo mortale alle chiacchiere di chi vuole usare il suo nome per creare scompiglio. E' un gruppo compatto ma esigente: Chi non ne fa parte è fuori: in tribuna e sul mercato.

I meriti di Conte vanno certamente al di la del solo aspetto motivazionale e vanno ricercati anche nella sua indubbia preparazione e duttilità (chi l'avrebbe mai detto) tattica. Eravamo un po' tutti convinti che fosse un integralista del 4-2-4 ed invece ha avuto la bravura e l'umiltà di correggere le sue iniziali convinzioni e di adattarsi lui alle predisposizioni dei giocatori e non viceversa.

In ultimo non possiamo tralasciare chi questa squadra l'ha costruita timediando in parte alli errori commessi la scorsa stagione, sto parlando di Beppe Marotta. Barzagli a 400.000euro, Pirlo a parametro 0 (resta un mistero cosa sia passato per il cervello di galliani nel momento ha deciso di lasciar partire Pirlo e di tenersi van Bommel che ha due anni in più e guadagna non molto meno), Matri, Vidal, Licht, ecc. li ha comprati lui, non sono piovuti dal cielo. A questo aggiungerei anche le cessioni quanto mai benedette di autentiche sciagure quali Diego, Sissoko e compagnia... Zavorra pesantissima che il DG ha trovato al suo arrivo ed in parte non ancora smaltatila (Amauri).

Ora sotto con il Napoli in una partita nella quale noi non abbiamo nulla da perdere e il Napoli ha TUTTO da perdere. In fondo mal che vada resteremo così come stiamo, se invece dovesse andar male al Napoli a -12 i partenopei sarebbero praticamente tagliati fuori dalla corsa scudetto, e con un -9 la cosa sarebbe solo leggermente meno pesante. Insomma... Stai a vedere che lo scherzetto dell'unica partita al mondo rinviata per pioggia sotto il sole, a de De Laurentis e company gli si ritorce contro? Staremo a vedere. Intanto FORZA JUVE