La JUVE è una fede che continua a essermi appiccicata addosso. Sono da compatire quelli che tifano per altri colori, perché hanno scelto di soffrire.
Sembrava una battuta, invece lo pensavo e lo penso tutt’ora. (Giampiero Boniperti)

mercoledì 7 marzo 2012

domenica 4 marzo 2012

Bologna crocevia di una stagione. Lecce a Milano con 3 squalificati: è solo un caso?


Partiamo dal presupposto che nel calcio la differenza la fanno come sempre gli episodi, che se Dramè fosse stato espulso quest'articolo non avrebbe senso, come non avrebbe senso se Sorrentino non avesse fatto il fenomeno. Ma quante volte sono che il portiere della squadra avversaria è il migliore in campo? Tanto per restare al 2012 ne ricordo almeno tre: Pegolo, Mirante e, per l'appunto, Sorrentino. E allora non può più essere un caso, ma d'altronde che la Juve concretizzi un terzo di quanto produce è assodato. Il problema è che attualmente si produce molto meno rispetto a quanto questa squadra ci aveva abituato (fino a viziarci) fino al termine del girone d'andata. Il perchè di questo è piuttosto evidente: stiamo pagando il normale periodo di flessione fisica che tutte le squadre accusano nel corso di una stagione. Lo stiamo pagando neanche troppo, visto e considerato che dopo qualcosa come 25 giornate siamo ancora imbattuti, roba che a pronosticarlo ad inizio stagione si rischiava l'interdizione. Ora invece c'è persino chi si concede il lusso di storcere il naso e fare lo schizzinoso difronte a questo dato, ma questo è un altro capitolo... Purtroppo che il tifo Juventino abbia raggiunto livelli molto bassi è confermato dagli assurdi e sciocchi fischi che hanno accompagnato l'uscita dal campo di una squadra che sta facendo cose fantastiche fino a tenere testa ad un club, il milan, che dalla sua (Ibra a parte) ha un potere mediatico enorme e che nella passata stagione ci era arrivata 30 e passa punti avanti. A tutto questo la Juve sta contrapponendo un'organizzazione di gioco senza pari in Italia che gli è stata data da un'allenatore degno di questo nome, e non da un cumulo di ossa in piedi davanti alla panchina. E taciamo dell'incredibile e, ci sia consentito dirlo, sospetta, accondiscendenza delle formazioni che di giornata in giornata affrontano il milan. Una sconfitta con la Juve apre polemiche e discorsi, una sconfitta col milan viene accolta tra gli applausi del pubblico (come avvenuto ieri a Palermo) e viene preannunciata con una certa nonchalance dallo stesso presidente del Palermo ("perderemo al 95%"). Roba da ufficio inchieste. Volete un'altra conferma: domenica il milan affronterà il Lecce che, come da copione, avrà non uno ma ben 3 squalificati. Come a dire: sono diffidato, se devo farmi squalificare mi faccio squalificare col milan ed esco dalla diffida. Questo non è battersi ad armi pari. Ci auguriamo almeno che ci sia permesso battercela alla pari per la zona champions (vero obbiettivo stagionale), quello che è successo oggi a parma fosse successo a favore della Juventus avrebbe causato come minimo un'interrogazione parlamentare.

Mercoledì a Bologna ci attende un crocevia della stagione: se si vince si va in testa e ricomincia la battaglia col milan, se va male sarà meglio pensare al secondo posto e alla Coppa Italia. A questo bivio ci arriviamo con una difesa improvvisata (priva dei pilastri Barzagli e Chiellini), con tante assenze. Esattamente come il milan arrivò a quella che ho sempre considerato la partita (ahinoi) più decisiva del suo campionato: quella con l'udinese. Lì il Milan poteva volare o crollare definitivamente, mercoledì per noi sarà la stessa cosa: Dovremo dimostrare che squadra siamo. A Conte e ai ragazzi tutta la nostra fiducia perchè confermino le grandi prove offerte fino ad ora. Con buona pace dei giornalisti di tutt'Italia ed in particolare quelli di 90° minuto che oggi, per non smentirsi, hanno escludo dalla sentisti le occasioni di Matri e Padoin a tu per tu con Sorrentino, salvo poi chiosare con un "la Juve non è mai riuscita a mettere l'uomo solo contro il portiere". Quando si dice completezza d'informazione...