La JUVE è una fede che continua a essermi appiccicata addosso. Sono da compatire quelli che tifano per altri colori, perché hanno scelto di soffrire.
Sembrava una battuta, invece lo pensavo e lo penso tutt’ora. (Giampiero Boniperti)

domenica 26 agosto 2012

Non è che qualcuno s'è abituato troppo bene?

Il campionato ricomincia com'era terminato con una Juve che batte il Parma per due a zero eppure in giro sento un'aria fastidiosa, che non va bene per niente e che a lungo andare può risultare pericolosissima. Sembra quasi che la vittoria sia una cosa scontata, che debba arrivare in ogni partita perchè tanto noi siamo i più forti di tutti, quelli invincibili, i più bravi e i più belli. Non è così! Di squadra invincibili che devono spaccare tutto e finiscono col cerino in mano ne è piena la storia del calcio. L'inter pre-farsolpoli era una macchietta proprio per questo, la passata stagione è solo l'ultimo esempio di una lunga serie. Questo sono sicurissimo che la squadra lo sappia e che Conte, capitano di una Juve che di squadre campioni ad agosto ne ha messe dietro tante, lo sappia meglio di chiunque altro sulla faccia della terra. Si leggono cose allucinanti del tipo Mancano Conte, Buffon, Chiellini, Isla, Caceres, Pepe e Lucio? "Chi se importa, vinciamo sicuro, vinciamo e diamo spettacolo", "non fermiamoci a 3 gol, giochiamo fino alla fine"! Credo di non sbagliare se dico che mai nella storia della Juventus sono state fatte affermazioni simili, neanche ai tempi delle 3 finali di champions consecutive o della Juve di Capello. Mai! E Così può capitare anche che dopo un successo secco, alla faccia delle assenze, contro una squadra che ha finito la stagione con sette vittorie consecutive e al settimo posto a pari della Roma, ci sia chi storce il muso, chi cerca il pelo nell'uovo, chi fa la boccuccia . Cose mai viste! A questo punto non oso immaginare cos'accadrà quando pareggeremo la prima partita o quando la perderemo. Si, perchè è bene che si sappia che non vinceremo 38 partite su 38 e che fare due campionati consecutivi senza perdere mai una partita è un'impresa che va oltre il possibile e l'immaginabile. Certamente non ci siamo espressi ai livelli delle ultime 12 partite dello scorso campionato, ma non si può certo pensare che sia possibile giocare un'intera stagione su quei livelli che, per inciso, erano i più alti d'Europa. A dirla tutta ci sarebbe stato si da preoccuparsi, se ad agosto la squadra era già al top della condizione ed in grado di reggere i folli ritmi di quel trionfale finale di stagione. La serie A è un campionato che si vince anche strappando vittorie magari immeritate con le unghie e con i denti, figuriamoci se ci si può permettere che rammaricarsi dopo una vittoria netta come quella di ieri sera contro un ottimo avversario che, c'è da scommetterci (spero di non rischiare il deferimento, occhio che anche voi che mi leggete potrete essere deferiti per omessa denuncia), darà del filo da torcere a tutti nessuno escluso. Domenica ci aspetta un avversario ostico come l'udinese che ieri pur con soli 2 giorni di riposo ed una formazione stracolma di seconde linee, ha messo in seria difficoltà la nuova fiorentina di Montella. Sarà importante recuperare qualche elemento (penso a Chiellini) e magari sfruttare il fatto che i friulani in settimana avranno la champions per provare ad uscire del friuli con una vittoria tutt'altro che scontata (visto l'andazzo, è bene ricordalo). Bellezze, questa è la Serie A.

mercoledì 22 agosto 2012

Più della farsa solo la malafede

Finora abbia sempre ritenuto che l'INgiustiza sportiva fosse una farsa. Oggi invece siamo stati clamorosamente smentiti, questa non è una farsa normale, è un qualcosa che va oltre e che non esitiamo a chiamare MALAFEDE. Si, oggi abbiamo le prove e lo gridiamo CHIARO E FORTE : la corte di giustizia federale (e sti cazzi che paroloni...) e la procura federale sono in MALAFEDE. Perchè malafede? Basta ricapitolare con ordine la grottesca storia del processo a Conte: abbiamo un procuratore federale che mette la firma su una squalifica di 3 mesi, ritenendo quindi di non essere in possesso di elementi tali da poter arrivare ad una condanna maggiore. Lo stesso procuratore, a distanza di 2 ore, chiede alla Corte una squalifica 5 (cinque) volte maggiore al patteggiamento che lui stesso aveva proposto e la Commissione disciplinare, incredibilmente ancora al suo posto dopo essersi in sostanza già espressa, lo accontenta con uno stop di 10 mesi per le omesse denunce di Siena-Novara e Albinoleffe-Siena con l'aggravante della reiterazione. Conte naturalmente fa ricordo alla CGF. Il processo inizia con una frase del presidente della Corte, che riascoltata a sentenze emesse suona tanto come un voler mettere le mani avanti "abbiamo passato il ferragosto a leggere le carte". Visto il risultato finale ci viene da credere che invece abbiano passato il ferragosto in quel covo di Juventini che ha convinto Mazzarri a non dimettersi... La CGF (trascorsi i 10 minuti concessi agli avvocati a completare i sudoku sulla settimana enigmistica) tira fuori dal frigo le sentenze surgelate, che aveva pronte da chissà quanti giorni, e pronuncia dei verdetti che urlano ingiustizia da tutte le parti: Conte assolto per i NON fatti di Siena-Novara e condannato per Albinoleffe-Siena. Lo sconto di pena? Nessuno. Il MOSTRO giuridico partorito da madre vergine contempla un caso unico da quando esiste il calcio in Italia: pur di far saltare a Conte l'intera stagione (fine ultimo di tutto il processo), infatti, è stato aumentata la squalifica per i NON fatti di Albinoleffe-Siena per cui nemmeno la procura federale aveva richiesto un inasprimento di sanzione! Squalifica aumentata giusto giusto a 10 mesi, 15 giorni dopo la fine della stagione. Pensate voi che casualità... come quello sconto di 7 punti che permise al milan di salvare la champions nel 2006. Quando si dice la fortuna... Diranno le malelingue: "se volevano fargli saltare la stagione non facevano prima a confermare anche la squalifica per Siena-Novara"? No, perchè si è saputo che la Corte ha fatto "l'errore" di acquisire agli atti le testimonianze dei 23 del siena che smentivano Carobbio e quindi a quel punto, non potando squalificare tutti perchè non deferiti, ha dovuto archiviare la storiella di quel match. A conti fatti, venendo a mancare una delle due omesse denunce e, di conseguenza, la reiterazione, la squalifica non doveva andare oltre i 7 mesi (6+1 per aggravante del ruolo ricoperto). Che la giusta squalifica fosse questa, lo dice la stessa Corte riducendo lo stop di Angelo Alessio proprio a 6 mesi! La Corte in sostanza ha certificato la proprio MALAFEDE e ha fatto sapere a al mondo intero che dare 10 mesi a Conte era "l'unica cosa che conta". In un Paese degno di tale nome, il Tnas dovrebbe quanto meno portare la squalifica del Mister a 6 mesi e non oltre, ma quando ci di mezzo la malafede e i poteri forti niente è scontato. Se i 10 mesi sono poi un mezzo per convincere Conte ad accettare l'accordo che la FIGC gli proporrà innanzi al TNAS, ricordando i precedenti e i volti della "uomini" con cui avremo a che fare, invitiamo caldamente CONTE ad alzarsi e a strappare l'accordo in faccia ai giudici. MEGLIO 10 MESI A TESTA ALTA CHE UNO PATTEGGIATO. Ci tengo a precisare che non parlo di assoluzione al Tnas perchè questo non è mai successo da che esiste questo tribunale. Ma è naturale che qualsiasi uomo sano di mente non possa credete alla fumosa favola di Albonoleffe-Siena ora che è venuta meno la credibilità di Carobbio anche per un'altra partita... Massima solidarietà anche al Lecce che speriamo faccia ricordo al Tar per il blocco dei campionati e a Terzi la cui squalifica dopo quanto emerso (Clicca qui per sapere) non fa altro che suggellare che a ferragosto la corte era sul bagnasciuga mentre altri scrivevano le sentenze. A saperlo prima Conte poteva risparmiarsi l'aereo per Roma. Tutto questo avviene, sempre casualmente, nella fase più calda del mercato a 4 giorni dall'inizio della stagione. Speriamo a maggio di poter scrivere come Pepe "riprovateci, sarete più fortunati".

mercoledì 8 agosto 2012

La sapete l'ultima della gazzetta? Il corvo

Fiducia espressa a chiare lettere con un comunicato diffuso all’indomani dello «schiaffo» patito dalla Disciplinare (patteggiamento rifiutato). Eppure non è bastato a calmare i «mercati» Ecco perché la dirigenza si è posta una domanda «E se le notizie destabilizzanti partissero da dentro?». Ci sarebbe una sorta di scheggia impazzita che punterebbe a minare la credibilità dell’allenatore.. Battaglia finale L’omessa denuncia placa gli animi. Ma non il «corvo»: arriva subito l’imbeccata sul patteggiamento, nonostante Conte sia contrario. Poi, quando il tecnico si convince, altra soffiata ai giornali. Peccato che le rassicurazioni sull’esito positivo del compromesso si rivelino una bufala. A quel punto le frizioni esplodono in un faccia a faccia molto teso nella sede della Juve (presente Agnelli). Conte rifiuta qualsiasi altra mediazione, la società gli garantisce la panchina in ogni caso. Si ritorna al processo, ma in aula si presentano solo De Rensis e Chiappero. L’altro avvocato del club (Briamonte, anche membro del Cda) resta a Torino. La crepa diventa voragine quando Conte decide d’ingaggiare la Bongiorno. Arrivano altre «veline» che parlano d’uscita dei legali Juve dalla difesa del tecnico. Sembra una presa di distanza, quasi il primo passo verso la destituzione di Conte. La Juve sul sito ufficiale è costretta all’ennesima smentita. Non solo, seguono le parole di Briamonte (ricomparso per l’occasione) a Sky: «Ma no, nessuna uscita: dopo il verdetto saranno fatte delle valutazioni». Tutto questo dopo le dimissioni di Stellini (collaboratore di Conte) che qualcuno aveva fatto passare come l’antipasto di quelle del tecnico, perché travolto dalla nuova inchiesta di Bari (ma i pm negano che ci siano documenti compromettenti sull’allenatore). Il «corvo» alza il tiro: «Conte va via. Lo fa dopo Pechino. La condanna sarà il colpo di grazia». Sono «fonti» qualificate, dicono i giornalisti al club che chiede spiegazioni. Fonti interne alla Juve, forse. A Torino farò molto caldo nei prossimi giorni. E non certo per colpa di Caligola. Quello che avete appena letto è una parte di un articolo comparso stamattina sulla gazzetta dello sport. Uno spaccato di giornalismo d'alta sQuola; Una trovata geniale, da premio Pulitzer; Una scusa buona tutti i giorni prima e dopo i pasti. Ora non dovranno più rendere conto delle vaccate che scrivono quotidianamente, tanto è stato il "corvo" a dare informazioni sbagliate. Nessuno c'era mai arrivato prima. Forse alla Rosea più che ai corvi dovrebbero far attenzioni agli uccelli paduli: col calo delle vendite chi lo sa che non vengano fatti dei tagli in redazione? A noi ce lo ha detto il corvo... Chi invece non ha bisogno di corvi è Maurizio Galdi. Lui, la perpetua della procura federale, i documenti li trova riordinando gli scaffali.