La JUVE è una fede che continua a essermi appiccicata addosso. Sono da compatire quelli che tifano per altri colori, perché hanno scelto di soffrire.
Sembrava una battuta, invece lo pensavo e lo penso tutt’ora. (Giampiero Boniperti)

domenica 13 gennaio 2013

La Chiellini-Dipendenza: analisi di un momento critico.

Un pareggio in casa del Parma, imbattuto tra le mura amiche e avversario sempre ostico per noi, è un risultato accettabilissimo e prima della partita l'avevo ampiamente annunciato tenuto conto anche della nostra condizione fisica non esattamente ottimale. Certo c'è modo e modo di pareggiare e un pari maturato in questo modo fa certamente più male di uno 0-0 come quello ottenuto nella passata stagione giocando neanche troppo meglio di oggi, anzi... E' un pari che fa male non tanto per il pari in se, quanto per l'arrivare subito dopo la clamorosa decable interna con la Samp dove si abbiamo perso dei punti preziosissimi. Fosse finita come doveva finire con i blucerchiati oggi parlavamo di un +6, +8 e +10 e di una semifinale di Coppa. Alla faccia della crisi... Pertanto credo che l'analisi che mi accingo a fare vada inquadrata non tanto sulla singola prestazione, ma nel momento generale che ci fa vivere con preoccupazione un pari in casa di una squadra che in casa non ha mai perso. La preoccupazione, diciamo subito, è fondata e deriva da determinati fattori che non possiamo trascurare. Se vogliamo il tutto è amplificato del constatare che siamo nel peggior momento in assoluto in due anni di gestione Conte, anche più dei sei pareggi in 7 giornate tra febbraio e metà marzo della scorsa stagione dopo un gennaio neanche troppo bello e prima di intraprendere il meraviglioso volo verso il 30° titolo. Per la prima volta nell'era Conte ci troviamo a fare i conti con un'emergenza che tra infortunati (Chiellini, Marchisio), indisponibili (Asamoah) e acciaccati (Vucinic) ci sta privando della spina dorsale della squadra senza la quale il 3-5-2 sta diventando un modulo troppo complicato. In particolare ritengo che l'assenza di gran lunga più importante sia quella di Giogione. Alla notizia del lungo stop lanciai un grido d'allarme che si perse nell'esaltazione dei vari "tanto Caceres in Italia basta e avanza". Risultato? Ci stiamo scoprendo più "Chiellini-dipendenti" che "Pirlo-dipendenti". Lo dicono i numeri: Prima dell'infortunio non subivamo gol su azione dal 6-1 di Pescara e l'imbattibilità assoluta di Buffon era arrivata quasi al record storico. Dopo l'infortunio 4 punti in 3 partite (una vinta al 91'), 4 gol subiti, 3 su azione e tutti dallo stesso lato: quello di Chiellini. Non è più un caso e probabilmente bisognerà mettere mano alla tattica perchè non sono convinto che senza la sua onda d'urto e senza il suo agonismo la squadra sia in grado di reggersi con la difesa a 3. Ed è un vero disastro perchè se Conte i 3 dietro non li toccava neanche in Coppa Italia un motivo c'era e lo stiamo scoprendo ahinoi tutti: il segreto della Juve Contiana stava tutto in quella retroguardia a 3 che l'anno scorso, dal suo debutto con l'inter (25 marzo), alla notte di Trieste, ci fece subire la miseria di 2 gol (e uno sappiamo tutti come lo subimmo...) A peggiorare ulteriormente la situazione ci si è messa la coppa d'Africa: la convocazione di Asamoah ci ha di fatto privato di tutta la fascia sinistra! Il confronto tra Chiellini-Asamoah e Caceres-Padoin (per restare ad oggi) lo lascio fare a voi. Il guaio è che le cose non cambieranno fino a metà febbraio e dunque una variazione tattica, ripeto, credo si renderà indispensabile. Al tutto si aggiunge una precaria condizione generale lontana anni luce da quella dei momenti migliori. Ma fortunatamente qui il discorso è diverso in quanto si tratta con ogni probabilità di un calo controllato dovuto ai carichi di lavoro effettuati durante la sosta natalizia. Carichi mirati a raggiungere il top più in là nel tempo. A tal proposito va detto che già oggi si è potuta notare una condizione fisica in crescendo rispetto a domenica scorsa o a mercoledì col Milan. Una settimana intera senza impegni agonistici non potrà che giovarci e sabato, quando incontreremo una delle squadre più in forma del campionato, dovremmo essere vicini al TOP e iniziare il vero 2013 della Juventus. Chiudo parlando della psicosi da champions che si è scatenata in giro: ovvero il pensiero fisso di dover arrivare a 12 febbraio con lo scudetto praticamente in tasca. Mai in tanti anni di champions si era sentita con tanta insistenza una storia simile! Gli scudetti in Italia si vincono in primavera e spesso e volentieri abbiamo vinto scudetti giocando la champions! A tal proposito consiglio a tutti di evitare allarmismi. Se non dovessero bastarvi i precedenti vi invito a considerare che i punti di margine li stiamo perdendo ora che la champions non c'è. Ora sotto con il lavoro, sabato e domenica è in programma una giornata importantissima con tanti scontri diretti. NOI NON POSSIAMO PIU' SBAGLIARE. SONO CONVINTO CHE NON SBAGLIEREMO. Col 3-5-2 o col 4-3-3?

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